Silenzio della Soprintendenza sul progetto? Per il Consiglio di Stato equivale a un via libera all’opera. Con questa argomentazione, i giudici amministrativi di ultima istanza danno ragione al Comune di Arzachena (ma anche al Comune di Olbia) stabilendo un principio che riguarda anche decine di interventi oggetto di clamorose inchieste penali. Il Consiglio di Stato ha annullato una sentenza del Tar della Sardegna che bloccava il cantiere di una villa extralusso a La Celvia (Porto Cervo). I giudici sardi (in primo grado) avevano accolto, infatti, un ricorso della multinazionale Pioneer Import Export Ltd, proprietaria di una altra residenza a cinque stelle confinante con il cantiere di La Celvia. Pioneer aveva chiesto e ottenuto di bloccare l’opera (che modificherebbe la vista sul mare) anche perché i permessi edilizi sono stati rilasciati dal Comune di Arzachena sulla base del silenzio assenso della Soprintendenza di Sassari. Il riferimento al silenzio assenso è importante perché negli ultimi anni sono state aperte indagini penali, soprattutto a carico dei dirigenti dei Comuni di Arzachena e Olbia, per concessioni edilizie rilasciate dopo conferenze dei servizi alle quali non ha partecipato la Soprintendenza. Il Consiglio di Stato, dando torto alla Pioneer e accogliendo la tesi dell’avvocato Stefano Forgiarini, ha smentito pm e Tar della Sardegna.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
