L’osservazione 28729 al piano urbanistico del Comune di Olbia non lascia molto spazio all’immaginazione sui progetti della Constellation hotels holding Ltd per Villa Certosa che, salvo improbabili colpi di scena, sta passando dagli eredi di Silvio Berlusconi alla famiglia Al Thani. Si parla di «riqualificazione e valorizzazione delle strutture esistenti, nell’ottica della realizzazione di una struttura ricettiva di lusso (categoria 5 stelle e superiore)» e si chiedono una serie di modifiche (compreso un aumento di volumetrie) parzialmente accolte.
Nel puc
Per portare avanti il progetto la Constellation hotels, controllata da Hamad bin Jassim Al Thani, ex primo ministro del Qatar, vorrebbe più volumetrie e il 6 marzo di quest’anno presenta un’osservazione al Puc. Già in questa data la holding aveva evidentemente titolo per presentarla, forse già la proposta vincolante di acquisto confermata da Fininvest. «La consistenza dimensionale delle volumetrie attualmente esistenti – si legge nell’osservazione – non consente la realizzazione di un numero di posti letto adeguato a garantire la sostenibilità economico-finanziaria dell’investimento e la qualità dei servizi richiesti da una struttura di tale categoria». La società individua perciò una porzione dell’intero compendio per il quale si chiede una modifica di destinazione urbanistica da zona H (inedificabile) a zona F (turistica) o in alternativa a zona C di espansione dell’abitato di Porto Rotondo. La richiesta è di «una capacità edificatoria almeno pari a quella prevista nel Puc 2020 ossia di 0,75 metri cubi per metro quadro». La società tiene anche a rassicurare che «la proposta non è finalizzata a un incremento indiscriminato delle volumetrie ma a consentire un intervento organico e qualitativamente elevato coerente alle strategie di sviluppo turistico del territorio».
Il Comune
L’osservazione passa in commissione l’otto giugno e viene accolta nella proposta alternativa come nuova zona C3 con indice di edificabilità di 0,30 mc/mq in quanto coerente con gli indirizzi dell’amministrazione. «La proposta attuativa – si legge – dovrà prevedere il recupero e la riqualificazione dell’esistente e implementare la sostenibilità ambientale». Il passaggio in Consiglio comunale in pochi minuti con l’accoglimento delle indicazioni della commissione e nessun pathos da momento storico .
L’amministrazione comunale, nel frattempo, sceglie la linea del silenzio sia, comprensibilmente, sul passaggio di proprietà ancora in itinere che sui propri atti.
Il futuro
Come cambierà volto Villa Certosa? In attesa della formalizzazione del passaggio e di un vero progetto, è presto per dirlo. Molto dipende dall’estensione della fascia di zona H trasformata in zona C ma non si prevedono rivoluzioni in termini urbanistici. La residenza, più vasta della Città del Vaticano, è articolata in 4500 metri quadri e 126 stanze tra il corpo principale e altre ville più piccole riservate agli ospiti. Il parco si estende per 120 ettari con un giardino botanico di grande valore. L’approdo e l’eliporto offrono tutta la privacy di cui il cliente tipo della società – specializzata in strutture ricettive di extra lusso – ha bisogno. La svolta è comunque in linea con le scelte urbanistiche del Puc che punta per le strutture ricettive del territorio a un target alto. In questo caso altissimo.
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