Quattro rotonde, una pista ciclabile e nuovi interventi per rendere più sicura la strada che ogni giorno viene attraversata da 50mila automobili. È quanto prevede il progetto del secondo lotto di viale Marconi, ma quando inizieranno i lavori ancora non si sa. I cantieri, che riguardano il tratto dall’altezza della centrale dei Vigili del Fuoco a oltre Is Pontis Paris, restano infatti in stand-by dopo la grande rivoluzione di dicembre 2020 che portò al senso unico nell’arteria che collega Quartu con il capoluogo.
Priorità
«Il secondo lotto riguarda interventi ulteriormente migliorativi e di completamento della viabilità», dice l’assessore alla Mobilità e Infrastrutturazione urbana, Yuri Marcialis, «non sono misure urgenti di messa in sicurezza. Per questa ragione si è scelto di posticiparlo, dando priorità ai lavori di mitigazione del rischio idrogeologico di Pirri, che invece incidono direttamente sull’incolumità dei cittadini e delle cittadine».
Precedenza a Pirri, dunque, con l’assessore che conferma la linea di non voler sovrapporre i cantieri in programma in città: «I due interventi risultano strettamente connessi», spiega, «perché rappresentano di fatto i principali ingressi a Cagliari per chi arriva dall’area est della città metropolitana. Abbiamo ritenuto che avviare i cantieri in contemporanea genererebbe disagi molto rilevanti. La programmazione è stata quindi costruita tenendo insieme due esigenze», conclude, «il rispetto delle tempistiche di utilizzo delle risorse e la riduzione, per quanto possibile, dell’impatto sulla mobilità quotidiana».
È dello stesso avviso Alessio Mereu, consigliere di minoranza di Fratelli d’Italia ed ex assessore alla Mobilità durante la precedente Giunta Truzzu che portò avanti proprio i lavori che rivoluzionarono a fine 2020 viale Marconi: «Il primo lotto è stato completato», sottolinea, «per il secondo è giusto aspettare gli interventi a Pirri, in particolare in via Italia, altrimenti avremo due delle tre principali arterie per arrivare in città bloccate».
Il progetto
I lavori del secondo lotto restano quindi ancora da programmare. Il progetto, da nove milioni di euro, prevede la creazione di quattro nuove rotatorie: una alla fine della strada Arginale, una tra via Mercalli e viale Marconi, una all’incrocio tra via Mercalli e l’Arginale e una più piccola in via Mercalli. Un altro elemento importante è la pista ciclabile bidirezionale di circa due chilometri: sarà tracciata lungo il lato destro di viale Marconi (seguendo il senso unico) e soprattutto sarà scollegata dalla sezione stradale. «In questo modo sarà più sicura per i ciclisti», dice Mereu, «mentre le rotatorie sono utili per disincentivare gli automobilisti ad andare a velocità sostenuta». Gli altri interventi in attesa riguardano i marciapiedi, l’illuminazione e la riqualificazione del ponte di Terramaini, di fronte alla centrale dei Vigili del Fuoco. Secondo l’ex assessore «viale Marconi oggi non è un problema. Il vero problema è l’Asse mediano, dove quasi quotidianamente avvengono tamponamenti che paralizzano la città a causa del mancato rispetto della distanza di sicurezza, dell’eccessiva velocità e della disattenzione degli automobilisti». Per Mereu però non c’è nessun collegamento con il senso unico di viale Marconi: «È una leggenda perché nove incidenti su dieci accadono all’altezza di via Berlino in direzione Poetto, quindi oltre l’uscita di viale Marconi. Bisognerebbe studiare una soluzione».
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