Monte Urpinu.

Viale Europa, cartolina a metà   

Belvedere sospeso tra panorami mozzafiato, rifiuti e abbandono 

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Una vista che definire mozzafiato è quasi riduttivo. Da un lato il Golfo degli Angeli con la Sella del Diavolo, lo stagno di Molentargius, il Poetto fino ai monti di Capoterra. Dall’altro il castello di San Michele e i quartieri storici di Marina, Villanova e Castello.

Viale Europa si staglia a cento metri sul livello del mare e regna sovrano sull’intera città. Una tappa immancabile per tanti cagliaritani e per i turisti che, seppur nel capoluogo per pochi giorni (o persino per poche ore), non si lasciano sfuggire questa cartolina perfetta. Ogni giorno arrivano con i bus turistici e la scena si ripete: un «Wow», qualche fotografia e pochi minuti per ammirare il panorama.

«Incivili»

Eppure basta abbassare appena lo sguardo per vedere l’altra faccia della cartolina. Tra la vegetazione e lungo la scarpata affiorano decine di bottiglie di vetro, lattine, cartacce, stagnole, mozziconi di sigaretta e resti di petardi. «Dispiace vedere un luogo così bello deturpato in questo modo», racconta una cinquantenne di Quartu ferma ad ammirare il panorama. «Non darei però la colpa solo ai ragazzi: è un problema più ampio, di educazione e di rispetto per ciò che abbiamo».

Sul tema interviene anche l’assessora all’Ecologia urbana Luisa Giua Marassi: «Il viale e i marciapiedi vengono spazzati regolarmente, insieme allo svuotamento dei cestini». Ma ecco il problema: «In alcune aree del belvedere si riuniscono gruppi di giovani e, nonostante la presenza dei cestini, dopo le serate restano bottiglie, contenitori per il cibo da asporto, bicchieri e mozziconi. È soprattutto una questione culturale e di educazione». L’assessora annuncia che il Comune «sta lavorando per diffondere una maggiore attenzione al rispetto dei luoghi, anche attraverso iniziative nelle scuole». Per i rifiuti abbandonati nelle scarpate, invece, sono allo studio «interventi straordinari che richiederanno l’intervento di ditte specializzate».

Le novità

A pochi passi dalla piazza panoramica, anche il Belvedere Memorial racconta una storia di abbandono. Per chi ha vissuto la Cagliari della notte tra gli anni Novanta e Duemila, quel posto conserva ancora un’aura amarcord. Oggi, sono passati quasi quindici anni dalla chiusura della discoteca Sesto Senso, prima gelateria Pashà, e, superate le recinzioni, restano solo vetri infranti, muri imbrattati e rifiuti sparsi. , e oggi del locale resta soltanto un rudere. Il futuro, però, è già tracciato. L’area sarà riqualificata e trasformata in un bar-ristorante. La concessione, assegnata nel 2024 per nove anni, prevede un investimento di oltre 300 mila euro: i lavori – che dovrebbero iniziare questo mese – partiranno con la demolizione delle strutture esistenti e la bonifica dell’area, con l’obiettivo di completare la riqualificazione nell’arco di circa un anno.

Intanto il belvedere inizia a cambiare volto. Ieri mattina gli operai erano al lavoro per la realizzazione dei nuovi punti di osservazione. «Si tratta di un progetto il cui iter è stato particolarmente lungo – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Yuri Marcialis – e che questa amministrazione ha voluto riportare tra le priorità». L’intervento punta a valorizzare il belvedere con una «postazione stabile per l’osservazione dell’avifauna sul Parco di Molentargius e con la sistemazione dell’area a giardino panoramico». Previsti inoltre un «percorso attrezzato con passerelle, aree di sosta e punti di osservazione», oltre al recupero dei «resti della batteria antiaerea della Seconda guerra mondiale, che saranno inseriti nel nuovo percorso di visita».

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