Illuminazione assente, segnaletica orizzontale ormai cancellata dal tempo, curve insidiose e asfalto pieno di buche. Chi viaggia da e verso San Sperate lo sa bene: le strade provinciali che circondano il paese possono essere pericolose e quando si attraversano è meglio stare attenti. La Sp4 e la Sp5 sono osservate speciali, specie nelle ultime settimane, Nei giorni scorsi ci sono stati incidenti. Due schianti frontali, fortunatamente senza feriti gravi. La strada provinciale 4, nel suo primo tratto, collega San Sperate alla statale 131. Per chi arriva dal capoluogo, specie la notte, il tragitto può essere insidioso: la segnaletica orizzontale a tratti alterni scompare. Non solo la linea a terra, ma specialmente le strisce di delimitazione laterali. Senza la luce del sole, decidere di “chiudere” troppo una curva può essere fatale viste le cunette e i ponticelli.
Pericoli e insidie
Alessia Baldi, 29 anni, affronta la strada tutti i giorni per lavoro e dopo le ultime piogge ha notato che qualcosa è cambiato: «La rotonda, che per fortuna da qualche anno è ben illuminata, sembra aver accusato un po' l'acquazzone. In alcuni punti l'asfalto è sbriciolato. Le strade invece sono veramente buie, quando la attraverso la notte sono sempre preoccupata. È stretta e senza segnaletica». La provinciale numero 5 forse desta anche più preoccupazioni. Collega la Sp4 alla 130dir, evitando di attraversare il paese, ma conduce anche alla 131, all'altezza del centro commerciale.
Rischi notturni
Ai problemi già citati della sp4, si aggiungono le piante che in alcuni punti invadono la carreggiata, ma anche l’asfalto maggiormente deteriorato e la presenza di ghiaia. Nelle curve la visibilità è scarsa. Alessandro D’Amore, 30 anni, racconta: «Rischio tanto, specie quando rientro di notte. La attraverso spesso e sinceramente non mi piace». Fabio Tidili, 27enne, accusa anche gli automobilisti, che spesso non aiutano: «Talvolta sarebbe meglio non premere sull’acceleratore. Non si può correre in strade così». Fabrizio Madeddu, sindaco di San Sperate, spiega: «Di sicuro, da quando è subentrata la città metropolitana alla provincia del Sud Sardegna, va meglio: la sp4 è più pulita, per esempio, e non l’abbiamo chiusa per le piogge. Conosciamo tutte le criticità di queste strade, tanto trafficate. La Città metropolitana c’è da poco e vediamo cosa succederà. Di sicuro investire in sicurezza non è mai una scelta sbagliata».
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