Verde.

Via Roma, sostituiti gli alberi morti 

Rimpiazzati nove esemplari su 191 piantati nella passeggiata del waterfront 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Il patrimonio verde di Cagliari è di inestimabile valore. Non sempre, tra potature radicali, tagli selvaggi e asfalto soffocante, la cura di questo tesoro avviene nel migliore dei modi. Altre volte, come nel bosco verticale dell’architetto Stefano Boeri, inaugurato nell’estate scorsa, sono stati piantati alberi poco adeguati, nei periodi sbagliati e in più potati in modo netto che ora vengono sostituiti da nuovi esemplari.

La sostituzione

In questi giorni l’impresa vincitrice dell’appalto sta provvedendo a sostituire i nove alberi di Giuda (Cercis siliquastrum) morti sui 191 della passeggiata (ancora di competenza dell'assessorato comunale dei Lavori pubblici). La speranza è che le piante attecchiscano, crescano nel migliore dei modi e passino sotto la tutela del Servizio verde di Palazzo Bacaredda.

L’abbattimento

Il colpo di grazia al verde cittadino l’ha dato il ciclone Harry che ha sradicato soprattutto vecchi pini. Su un capitale di 19.957 alberi, esclusi i parchi, ben 153 devono essere abbattuti: una strage? «No, 153 alberi da abbattere rappresentano lo 0,76% del patrimonio arboreo a oggi stimato e non credo che sia quindi corretto parlare di strage», spiega Gianluigi Bacchetta che, oltre ad aver diretto per anni l’Orto botanico, è professore universitario e autorevole botanico. «Tanto meno se si considera che il reale patrimonio arboreo della città è certamente sottostimato e vi sono intere aree verdi dove il censimento non può essere facilmente condotto».

Patrimonio in pericolo

Cosa sta succedendo agli alberi cagliaritani? «Il patrimonio arboreo della nostra città – precisa Bacchetta – è stato e continua a essere in grave pericolo per effetto degli eventi meteo-climatici estremi dell’ultimo periodo. In primis il ciclone Harry, le piogge intense e persistenti associate ai forti venti e anche le mareggiate. In una situazione come questa è normale che molte piante possano subire danni o addirittura collassare. Va inoltre considerato che molte di queste piante sono già morte e costituiscono un pericolo per l’incolumità di persone e cose, oltreché un potenziale vettore di patogeni».

Sì alle jacarande

Il grande dibattito è sulla scelta del verde: le jacarande molto alberti molto belli ma forse poco adatti a una città ventosa come Cagliari? «Le jacarande – aggiunge il docente universitario – non sono solo belle, sono anche molto resistenti e hanno un legno particolarmente elastico, risultano perfettamente adattate alle condizioni climatiche mediterranee della nostra città, non sono soggette a particolari attacchi parassitari e tollerano abbastanza bene sia la ventosità che la prolungata aridità estiva. Il largo Carlo Felice lo dimostra ampiamente e nonostante tutti gli esemplari siano costretti in angusti spazi e massacrati dalle vetture che parcheggiano tra un albero e l’altro, resistono fin troppo bene».

La scelta

Quali sono gli alberi più adatti alla città, in grado di resistere alle intemperie e all’umo? «Tutte le piante autoctone della macchia (lentisco, fillirea e alaterno) e dei boschi mediterranei (carrubo, olivo, ginepro turbinato) che normalmente troviamo nelle aree costiere della Sardegna, si prestano benissimo per realizzare parchi, giardini e viali alberati», spiega Bacchetta. «Oltre a queste piante vi sono numerose specie caratteristiche dei boschi tropicali aridi (Bauhinia purpurea, Ceiba speciosa, Tipuana tipu) che sono perfettamente adattate al nostro clima. A seconda dei contesti possono poi essere privilegiate diverse tipologie di alberature che risultano compatibili con le sedi stradali e i marciapiedi (Arecaceae dei generi Brahea, Butia, Washingtonia)».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?