Seconda rotatoria: missione compiuta, per ora. Traffico scorrevole ieri mattina in piazza Deffenu, dove i veicoli, incanalati dai divisori in plastica bianca e rossa, non devono più fermarsi al semaforo sotto il palazzo dell’Enel ma, dando la precedenza, girano in senso antiorario per andare verso viale Diaz, viale Regina Margherita o via Roma, lato portici o lato porto. La rotatoria, provvisoria, si affianca a quella di piazza Amendola in funzione da lunedì, e serve a regolamentare i flussi di traffico a seguito della chiusura delle corsie centrali di via Roma, finora riservate ai mezzi pubblici e dove ieri sono state eseguite le prime rilevazioni con i tacheometri in vista dell’avvio dei lavori della metro. I pullman extraurbani, come da programma, hanno circolato sul lato mare (anche se qualche distrazione, nel primo giorno del nuovo sistema di circolazione, c’è stata), e i bus del Ctm sul lato portici.
La manifestazione di oggi
Il vero test sarà oggi: se con la realizzazione (un anno fa) del “giardino botanico lineare” in via Roma si è passati da dieci corsie (quattro lato portici, due centrali riservate ai mezzi pubblici, quattro lato mare) alle sei di ieri (due lato portici e quattro lato mare), stamattina si scende a quattro: quelle che corrono accanto al porto, dove conviveranno auto, pullman e autobus. Dalle 10,30 la Sardegna agro-pastorale, chiamata a raccolta da Coldiretti, sfilerà da piazzale Trento fino al Consiglio regionale, dove è previsto un sit-in: uno stress test.
Arst, Ctm e Comune
L’ipotesi di rendere definitive – a fine lavori – le rotatorie provvisorie è sul piatto. «Al momento – spiegava ieri mattina il direttore dell’Arst Carlo Poledrini – non registriamo particolari problemi. Per quanto di nostra competenza stiamo monitorando costantemente la situazione». C’è stato giusto qualche rallentamento sul lato porto tra le 8 e le 9, mentre a creare disagio sul lato portici è stato un guasto meccanico che per una decina di minuti, poco prima delle 13, ha bloccato un autobus della linea Qex del Ctm diretto in piazza Matteotti: il mezzo, con le quattro frecce, è rimasto fermo poco prima della fermata all’altezza della Rinascente, e nelle due corsie si è circolato a senso unico alternato, con l’autista impegnato a gestire manualmente i turni di passaggio.
E proprio dal Ctm arriva un invito alla prudenza: il presidente Fabrizio Rodin si è preso dieci giorni prima di dire se la soluzione funziona o meno. Lo farà, fanno sapere dall’azienda, in base ai dati raccolti dalla centrale operativa dove confluiscono i dati sui tempi effettivi di percorrenza trasmessi dai singoli autobus, tutti geolocalizzati con dispositivi Gps e Gprs.
A monitorare è anche il Comune: «Il bilancio del secondo giorno di cantiere Arst in via Roma è incoraggiante – spiegava ieri l’assessore alla Mobilità Yuri Marcialis – e ci dà fiducia sul metodo che stiamo adottando: intervenire in modo concreto, rapido e flessibile, adattandoci alle condizioni reali. Abbiamo rivisto la temporizzazione dei semafori (in particolare agli incroci tra via Roma e il Largo) per favorire ulteriormente il deflusso e ridurre i punti di congestione e stiamo valutando una terza rotatoria all’incrocio tra viale La Playa e via Sassari».
Fattore pedoni
E non si parla solo di auto. Con le due rotatorie nelle piazze Amendola e Deffenu si è perso un attraversamento pedonale e per passare in sicurezza da un lato all’altro occorre fare un giro lungo spostandosi o verso via Roma o verso viale Bonaria. «Stiamo monitorando anche gli attraversamenti pedonali – rassicura Marcialis – e li stiamo predisponendo in sicurezza».
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