Villacidro.

Via Monti Mannu a misura di ciclista 

Lavori per la pista ciclopedonale in uno dei tratti più suggestivi del paese 

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Via Monti Mannu è da sempre uno dei punti più delicati per chi si sposta a piedi o in bicicletta. Con l’avvio dei lavori per la nuova pista ciclopedonale, Villacidro interviene su una criticità sentita da tempo, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza lungo una strada molto frequentata.

L’intervento

Il cantiere è partito nel tratto compreso tra via Trexenta e l’incrocio per la diga e San Sisinnio (Castagno), per un investimento complessivo di 752.931,92 euro. Fino ad oggi pedoni e ciclisti hanno condiviso la carreggiata con il traffico automobilistico, in una situazione che più volte aveva sollevato preoccupazioni legate alla sicurezza.

La nuova pista permetterà di separare chi si muove a piedi e in bicicletta dal traffico delle auto, rendendo più sicuri gli spostamenti lungo via Monti Mannu. L’intervento rientra in un disegno più ampio di riqualificazione del territorio, con particolare attenzione alla mobilità lenta. La nuova infrastruttura si collega alla rete ciclopedonale già avviata, mettendo in relazione il paese con la rete ciclistica regionale, il Cammino Minerario di Santa Barbara, i percorsi del progetto “Bici in Comune” e il futuro collegamento verso la costa di Portixeddu.

Un sistema che rafforza anche il rapporto tra il centro abitato e le montagne di Villacidro, favorendo nuove opportunità legate all’escursionismo e alle attività all’aria aperta.

Il piano

«Con l’avvio di questi lavori compiamo un passo importante verso una mobilità più sicura e sostenibile», spiega il sindaco Federico Sollai. «Investire sulla ciclopedonalità significa migliorare la qualità della vita, tutelare l’ambiente e valorizzare il territorio senza snaturarlo».

Un intervento che si inserisce nel percorso avviato negli ultimi anni dal Comune sul fronte della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile.

Il rilievo

Criticità vengono però evidenziate dalla minoranza consiliare, che concentra le proprie osservazioni soprattutto sul tracciato dell’opera. Secondo il consigliere Antonio Muscas, «una pista ciclabile dovrebbe partire dal centro abitato e condurre verso una destinazione definita, non iniziare a metà strada e terminare in prossimità di un incrocio». Una scelta che, a suo avviso, avrebbe richiesto un confronto più approfondito e una visione complessiva degli interventi sulla mobilità. Pur riconoscendo l’utilità dei collegamenti verso le campagne e le zone montane, Muscas sottolinea la necessità di inserire interventi di questo tipo all’interno di una pianificazione più ampia, capace di affrontare in modo organico anche le criticità della viabilità pedonale del paese.

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