Assemini.

Via libera al bilancio da 48 milioni 

Ristrutturazione del Municipio e decoro urbano tra le priorità 

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Il Consiglio comunale di Assemini ha tracciato la rotta per il prossimo triennio. L’assemblea ha dato il via libera al Documento unico di programmazione (Dup), al Bilancio di previsione e al Piano triennale dei Lavori pubblici 2026-2028. Una manovra che l’assessore al Bilancio Marcello Malloru ha definito come «il principale strumento di programmazione politica operativa del Comune», capace di tradurre le linee di mandato in cifre e interventi concreti.

Un bilancio solido

Il bilancio per il 2026 si attesta su una cifra di circa 48 milioni di euro. La spesa corrente, pari a poco più di 36 milioni, rappresenta la spina dorsale dei servizi al cittadino: dalla manutenzione del verde alla sicurezza stradale, fino al fondamentale supporto alle scuole e ai servizi sociali.

Un punto cardine della strategia finanziaria, illustrato dal sindaco Mario Puddu, riguarda la nuova gestione delle entrate comunali. Puddu ha annunciato una svolta nel recupero dei crediti legati a Imu e Tari. L’introduzione di un nuovo servizio di riscossione mira non solo ad aumentare i flussi di cassa, ma a garantire «equità fiscale e trasparenza nei rapporti con i cittadini», combattendo l’evasione per finanziare nuovi servizi.

I Lavori pubblici

Il vero motore della crescita è rappresentato dal Piano triennale delle Opere pubbliche che mobilita la cifra imponente di quasi 64 milioni di euro. Tra gli interventi di immediato rilievo figurano la riqualificazione della piazzetta di via Trieste e dell’ultimo tratto di via Cagliari, la messa a norma del Palazzo comunale e il completamento dei loculi cimiteriali. Una priorità assoluta è stata data all’inclusività, con lo stanziamento di fondi per la redazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Sul fronte delle infrastrutture idriche e della sicurezza idrogeologica, il sindaco ha rivendicato i progressi fatti in zone critiche come il quartiere di via Coghe: «Le nostre reti idriche migliorano e questo è un gran risultato». Il piano include anche opere strategiche come lo stombamento di un tratto del Gutturu Lorenzu e la realizzazione di un centro polifunzionale in corso Europa.

L’identità locale

Oltre al cemento, l’amministrazione punta sulla “bellezza” come volano economico. Puddu ha ribadito la necessità di sostenere il commercio locale di fronte alla pressione della grande distribuzione: «È una sfida tra Davide e Golia, ma noi la nostra parte la dobbiamo fare».

Rendere Assemini più accogliente attraverso arredi urbani ceramici e il potenziamento dei servizi turistici - come il nuovo infopoint e la valorizzazione della panada - è parte integrante di una strategia che vede nel bilancio appena approvato non un punto d’arrivo, ma una solida base di partenza. n piano di opere pubbliche senza precedenti», ha dichiarato Puddu, «sostenuto da una gestione finanziaria rigorosa e orientata allo sviluppo».

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