Scelta per abbellire il lungomare di Torregrande, ma altrove rimossa per salvaguardare gli ecosistemi. Il Carpobrotus, pianta esotica conosciuta anche come fico degli Ottentotti o unghia di strega, finisce nel mirino della Lipu. La delegazione di Oristano ha presentato una diffida formale al Comune, chiedendo di eliminare gli esemplari messi a dimora e vietarne l’utilizzo nei futuri interventi sul verde pubblico.
La contestazione, firmata dal delegato provinciale Gabriele Pinna e indirizzata al sindaco, all’assessore all’Ambiente e agli uffici del Verde pubblico, è stata trasmessa anche a Regione, Comune di Cabras, ente gestore dell’Area marina protetta del Sinis, e Forestale. Secondo la Lipu, il Carpobrotus è una delle specie aliene invasive più dannose per gli ecosistemi costieri. A sostegno della contestazione viene citato Gianluigi Bacchetta, docente di Botanica sistematica all’Università di Cagliari, insignito del Golden Oak Award per i risultati raggiunti in 30 anni di ricerche e attività di conservazione nel Mediterraneo. Nella diffida si sollevano interrogativi sulla mancata Valutazione di incidenza ambientale, considerata la vicinanza dell’intervento a Mistras, sito della rete Natura 2000. Tre le richieste: rimuovere gli esemplari, vietare l’impiego di specie invasive e sostituirle con essenze autoctone. Il Comune dovrà fornire un riscontro entro 30 giorni. ( m. g. )
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