Lo sfalcio delle erbacce è avvenuto, i rioni di Carbonia sono in condizioni più dignitose, ma un dettaglio stona da mesi: i cumuli di sterpaglie e residui sono ancora lì, non li hanno rimossi. La scena si presenta così da molto tempo e in quelle aree tornano degrado e pericoli: basterebbe poco per scatenare un incendio.
A segnalarlo in una mozione alla Giunta è il consigliere comunale Diego Fronterrè: ovviamente chiede che la situazione sia affrontata presto e come sia possibile che, fra il periodo dedicato agli interventi e la rimozione, trascorra molto tempo. «In varie area della città - scrive - sono stati puntualmente eseguiti da parte degli operai dell'agenzia Forestas importanti interventi di manutenzione che hanno restituito decoro a varie zone, ma a distanza di tempo risultano presenti quantità notevoli di sterpaglie accumulate in buon ordine, ma pur sempre in abbandono da mesi». Succede ad esempio in via Sironi e via Giò Pomodoro, mentre in via Giovanni Maria Lai il cumulo è stato ritirato, dopo settimane di attesa, pochi giorni fa.
Questi sfalci, insiste Fronterrè, «rappresentano un potenziale rischio di propagazione degli incendi, ovvero lo stesso rischio che si è voluto debellare con l'opera di sfalcio: che senso ha non completare in tempi ragionevoli la manutenzione del verde pubblico con il ritiro dei cumuli pochi giorni dopo il diserbo?». Scena analoga per mesi in via Coghinas a fianco alla chiesa di Don Bosco: i cumuli erano rimasti per quasi un'intera stagione.
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