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Via Flavio Gioia, proteste per la nuova pista ciclabile 

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Hanno preso avvio martedì mattina, in via Flavio Gioia, i lavori per la realizzazione della nuova pista ciclabile destinata a collegare via Vesalio a piazza Giovanni XXIII, passando per via Castiglione e il quartiere Fonsarda, nell’ambito del più ampio progetto della Città Metropolitana ribattezzato “Percorsi verdi”.

La nuova pista, affiancata anche in questo caso da aiuole, verrà realizzata solo su un lato, dalla parte della scuola, dei giardinetti di via Talete, della chiesa e dei portici. In origine erano previste due piste monodirezionali, ma poi si è optato per un'unica pista bidirezionale, al fine di ridurre l’impatto su viabilità e sosta.

Il progetto originario, insomma, è stato rimodulato. Nel rione, però, permangono perplessità. «Al Cep abbiamo problemi più importanti», commenta preoccupata Maria Chiara Fiori, 55 anni, residente in via Avogadro, «bisognava pensare a quelli prima di realizzare una pista ciclabile che a mio avviso si rivelerà pericolosa, soprattutto per noi pedoni». Critica, non da oggi, anche la consigliera comunale Alessandra Zedda (Lega – Anima di Sardegna). «Via Flavio Gioia è un’arteria trafficatissima», sottolinea, «ci passa pure l’autobus, ci sono le fermate, eppure si sta facendo una ciclovia che prevede anche la realizzazione di aiuole. È stato promesso che non verrà eliminato un solo parcheggio e che saranno salvaguardati gli accessi a scuola e chiesa. Staremo a vedere. Personalmente resto del parere che una pista lì non sia l’ideale. Ho rappresentato più volte le mie rimostranze, anche al dirigente. Vediamo se riusciranno a non aggravare uno scenario già complesso».

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