Un pozzetto fognario che esplode, un rione senza acqua da anni, una perdita idrica su terreni di proprietà incerta: chi interviene? A Carbonia la risposta, da decenni, è tutt’altro che scontata. È sempre rimasta in una zona d’ombra, una linea di confine in cui le competenze di Comune, Abbanoa e Area si sono mischiate, sovrapposte, talora defilate. Per superare questo impasse in Municipio si è svolto un importante e forse decisivo incontro istituzionale tra il Comune e Abbanoa, gestore unico del servizio idrico integrato, finalizzato ad affrontare di petto alcune questioni rilevanti.
Il confronto
«Incontro – anticipa subito il sindaco Pietro Morittu, promotore del vertice - che poi verrà replicato con Area per l’evidenza del fatto che alcune delle questioni aperte coinvolgono l’azienda regionale di edilizia abitativa». Sia il Comune che Abbanoa sono giunti all’incontro con i vertici delle rispettive amministrazioni ma soprattutto con i tecnici proprio perché era un confronto diretto e operativo per individuare soluzioni concrete. Alcune situazioni sono datate decenni. Si pensi alla zona di Medau Becciu ai piedi di monte Leone dove ancora il Comune serve le utenze con l’autobotte: «Abbanoa – spiega Morittu – inizierà a pianificare il potenziamento delle linee con strumenti di pressione più imponente e con un intervento di alcune decine di migliaia di euro che rappresenta una somma abbordabile». Poi ci sono gli allacci ricadenti nei terreni di proprietà di Area, come il caso tipico di corso Iglesias od ovunque ci siano agglomerati importanti.
Le criticità
Pianificata poi la presa in carico di Abbanoa delle nuove urbanizzazioni come quelle di Cortoghiana. E la definizione dei casi più spinosi, come quello esploso due mesi fa quando a 30 famiglie di Santa Caterina era stata tagliata l’erogazione per un debito di 300 mila euro ma anche per l’assenza di contatori singoli delle utenze. Sul tavolo pure il tema ripristini stradali successivi agli interventi sulle reti: di recente ha fatto cronaca il caso viale Trieste. Nel pacchetto di questioni da affrontare anche alcuni risvolti legati agli imminenti lavori di riqualificazione urbana in via Lubiana: <In vari punti la condotte delle acque bianche e nere confluiscono – analizza il sindaco – ora partono le opere, si scoperchia e sarà possibile intervenire congiuntamente>. Ed ancora: da anni costituiva un grattacapo, in particolare d’estate, l’esplosione delle fogne nel cuore di viale Gramsci: «La gestione dei pozzetti ha provocato una competenza promiscua – analizza l’assessore ai Lavori pubblici Manolo Mureddu – e col passare dei decenni si sono collegate più condotte: questo è uno dei casi in cui capire come agire». Su ogni questione sono state valutate possibili soluzioni, «che saranno approfondite in un lavoro congiunto dai tecnici – conclude Mureddu- per introdurre meccanismi automatici di intervento».
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