Dai due tavoli convocati ieri al Mimit sull’Eurallumina (in mattinata) e Sider Alloys (nel pomeriggio) non sono arrivate novità di rilievo per il futuro delle due fabbriche di Portovesme. «Serve una svolta, il Sulcis non può più aspettare- ha detto l’assessore regionale all’Industria Emanuele Cani – su Eurallumina non possiamo continuare ad aspettare. Se non emergerà una soluzione con l’attuale proprietà, dobbiamo valutare anche un soggetto terzo. Su Sider Alloys dobbiamo cogliere l’apertura della società a confrontarsi con eventuali altri soggetti e creare le condizioni affinché un nuovo investitore possa entrare nel progetto». Su Sider Alloys si attende l’Aia di competenza della Provincia.
Delusione da parte dei sindacati. «Esprimiamo un giudizio negativo sulla riunione al Mimit per Eurallumina – dicono Emanuele Madeddu, Nino D’Orso e Pierluigi Loi – oltre a non aver risolto il problema del congelamento delle azioni, emergono forti ritardi sull’erogazione delle risorse promesse e in merito all’approfondimento dell’ipotesi dell’amministrazione controllata dal nostro punto di vista emergono non poche perplessità». Parere negativo anche sull’incontro Sider Alloys: «A distanza di un anno dall’ultimo vertice – dicono Roberto Forresu, Giuseppe Masala e Renato Tocco – non c’è stata una decisione da parte delle istituzioni. Per rilanciare la produzione serve un’alternativa a questa società».
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