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Ventuno stagioni e 500 presenze col Triei 

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Triei. Quando ha esordito in prima squadra non poteva immaginare che avrebbe sfondato il muro delle 500 presenze. Senz’altro, però, i compagni di squadra dell’epoca avevano intuito che Francesco Sagheddu aveva una fame tremenda di affermarsi.

Era la stagione 2004/05 e il difensore aveva 15 anni. Oggi ne ha 37. Cinquecento presenze con la maglia del suo paese, Triei, sono una giostra di sentimenti: cuore, identità e passione. Ventun anni di dedizione, con un senso profondo di attaccamento alla maglia diventata la sua seconda pelle. La polisportiva Triei ha celebrato domenica scorsa il suo capitano, diventato anche guida dei piccoli atleti. Le novità nel mondo biancoverde non sono finite. Da qualche giorno la società ha un nuovo presidente ed è giovanissimo: si chiama Lorenzo Tangianu, ha 27 anni ed è subentrato a Gian Virgilio Cabiddu, una decade alla presidenza. «Siamo un piccolo paese e c’era bisogno di un ricambio generazionale», afferma il neo massimo dirigente.

Poco più di mille anime, Triei è un paese in perenne lotta contro lo spopolamento: «Ogni mese vedo qualcuno che parte e quindi per noi giovani che rimaniamo qui è importante dare un contributo al sociale. A Triei c’è una cultura calcistica non indifferente, dal nostro settore giovanile sono emersi giocatori di valore. Oggi Tommaso Cabiddu gioca nella Cos, Simone Loi nel Tortolì. Obiettivi del mandato? Vedere i giovani crescere nell’ambiente del calcio, consolidare la realtà del club, perché è un periodo difficile a causa dello spopolamento, e portare la gente al campo. I risultati sono secondari».

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