La discussione su una variazione al bilancio di previsione triennale con l’applicazione dell’avanzo d’amministrazione vincolato (231mila euro) e di quello accantonato (56mila) in relazione all’esercizio 2025 con la relativa variazione di cassa, scatena polemiche in Consiglio Comunale. «L’urgenza - ha spiegato la sindaca Isangela Mascia - è dovuta a manutenzioni straordinarie tra cui quella della strada per Aremitza ed a spese per l’illuminazione della grotta e lo sviluppo della redazione del Pef». Tra gli importi della variazione di cassa figurano 2,7 milioni di fondi Jtf per la bonifica del sito minerario di Barraxiutta e 570mila per la riqualificazione di piazza Leccis.
Astenuti in minoranza Alessio Pilloni e Anna Maria Di Romano con quest’ultima che rileva «motivazioni insufficienti per applicare gli avanzi di amministrazione». Contrari Luigi Bacchis e la collega Maria Giovanna Carta («poca chiarezza sui motivi di urgenza») che hanno ribadito il no anche su un debito fuori bilancio da 1.800 euro sancito da una sentenza del Tar e relativo ad un mancato accesso agli atti nel 2024 da parte di alcuni cittadini. «È un problema che riscontro anche sulle mie richieste, - dice Carta - non è ammissibile che non vengano forniti i documenti e che non si tutelino i diritti dei cittadini».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
