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Vannacci, un anno da leader: «Gli altri sono nervosi» 

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Un anno fa organizzava la nascita dei suoi team in tutta Italia, mentre nella Lega montavano i primi nervosismi per la sua strategia di “vannaccizzazione”. Oggi Roberto Vannacci è il leader del partito più discusso del momento, non a caso gli tocca il ruolo di ospite finale di una delle più seguite kermesse estive. E ne approfitta per rilevare che intorno alle mosse di Futuro nazionale c’è «nervosismo». Forse anche perché è la vigilia del primo test elettorale. Seppur in piccola scala, le suppletive per un seggio da deputato a Reggio Calabria rischiano di avere un peso non banale perché Vannacci ha schierato un candidato, Domenico Giannetta, sfilato a Forza Italia, proprio mentre uno degli ultimi sondaggi, firmato da BiDiMedia, nei giorni scorsi ha registrato il sorpasso di Futuro nazionale (all’8%) anche sul partito di Antonio Tajani. «Noi - ha sottolineato Vannacci, ospite in videocollegamento dell’evento La Piazza di Affaritaliani.it - partecipiamo con un candidato fortissimo, soprattutto reggino, l’alleanza di centrodestra propone un romano, che ha visto lo Stretto solo in cartolina». I tentativi di corteggiamento, probabilmente, non sono finiti.

«Il nostro è un partito di destra autentica, fiera, orgogliosa che non negozia principi, valori e ideali – osserva Vannacci -. Noi vogliamo che la forza di destra governi il Paese, ma questa alleanza di centrodestra applica una politica di centrosinistra non alla moda».

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