Futuro nazionale.

Vannacci e le influenze russe: «Me ne frego, all’alba vincerò» 

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«Me ne frego». Roberto Vannacci rispolvera il motto dannunziano molto in voga durante il regime fascista per rispondere all’accusa di essere il “cavallo di Troia” di Mosca in Italia. Il titolo che gli ha dedicato il Financial Times continua a fare rumore. Ma il generale replica sprezzante sui social: «Xenofobo, omofobo, sessista, misogino, fascista, negazionista, razzista, ignorante, falsificatore, populista, traditore, pagliaccio, buffone, troglodita, fenomeno da baraccone ed ora, cavallo di Troia di Mosca. Bene, vuol dire che siamo sulla giusta strada. Ci vediamo all’alba», scrive sui suoi social mentre un video creato dall’AI lo raffigura sotto tiro e la colonna sonora riproduce la strofa finale del “Nessun dorma”: “All’alba vincerò”, intonata da Luciano Pavarotti. E la famiglia del tenore in una nota precisa di «non aver mai concesso alcuna autorizzazione all’utilizzo della voce, del nome o dell’identità di Luciano Pavarotti» e «si dissocia fermamente da qualsiasi associazione della sua figura a messaggi, posizioni o iniziative di carattere politico». L’autonarrazione di una vittoria prossima è alimentata anche dai sondaggi che - a sette mesi dalla nascita del suo movimento politico - continuano a dare Vannacci in crescita: per Youtrend, con il 7,9% dei consensi, supererebbe non solo la Lega (ferma al 4,4%) ma anche Forza Italia (7,1%). Vannacci intanto si presenta a sorpresa a Cernobbio, un giorno prima del previsto panel su Ue, integrazione e sovranità che oggi lo vedrà protagonista con Mario Monti. Ma oltre ai dibattiti, dovrà tenere d’occhio un fronte giudiziario: dopo che la Procura militare ha avviato “accertamenti preliminari” sulla presenza di appartenenti alle Forze Armate in Futuro Nazionale, la prossima settimana anche la Procura di Roma accenderà i riflettori sul partito. All’attenzione del procuratore capo, Francesco Lo Voi, arriverà l’esposto del sindacato dei militari che ipotizza la ricostituzione del partito fascista».

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