Prima hanno strappato i manifesti elettorali di Simona Cogoni, poi hanno imbrattato con insulti quelli di Marco Pala. Vandali scatenati a Guspini, dove è stata presa di mira anche una statua della Madonna nel quartiere Is Bingias Biancas. Il simulacro di Maria Ausiliatrice è stato danneggiato per la seconda volta in meno di dodici mesi: l’altro ieri, ignoti hanno letteralmente strappato e spezzato in due lo scettro della Vergine. Il gesto ha suscitato sconcerto e indignazione tra i cittadini. «È inconcepibile che il Comune non abbia ancora predisposto le telecamere per controllare il parco», scrivono in una lettera inviata all’Amministrazione e al Prefetto di Cagliari i residenti di via Picasso, via Alfieri e via Pascoli.
La statua
I pezzi della statua sono stati raccolti e verranno inviati a Torino per essere restaurati. La comunità salesiana chiede «un adeguato intervento alle autorità comunali affinché il fatto non si ripeta». Simona Piccioni, presidente delle ex allieve salesiane, dichiara: «Sono gesti che denotano un impoverimento dei valori su cui si fonda una comunità civile. È evidente che occorra lavorare con ancora più determinazione sul piano educativo e culturale, rafforzando quei principi morali imprescindibili che tengono insieme una società: il rispetto, il senso del bene comune, la convivenza civile. Ma questo, da solo, non basta». Suor Giovanna Are, direttrice della casa salesiana di Guspini, auspica «riguardo per questo luogo e per ciò che significa. La Madonna accoglie tutti, senza distinzione: ricambiamo con rispetto ciò che ci viene donato».
Manifesti elettorali
Dopo Simona Cogoni, anche i manifesti di Marco Pala sono stati presi di mira dai vandali. Il volto del candidato è stato imbrattato con scritte e insulti. I carabinieri hanno effettuato i rilievi di rito, mentre Pala ha fatto sapere che valuterà se sporgere denuncia. «In questo momento di tensione – ammette – bisogna evitare di inasprire gli animi e alimentare il fuoco; dobbiamo abbassare i toni per non dare adito a emulatori».Solidarietà è giunta da tutte le forze politiche cittadine. Proprio martedì, durante il consiglio comunale, tutti gli esponenti si erano espressi a sostegno del gruppo "Impari" per i manifesti strappati il giorno precedente, ribadendo che «il rispetto per chi si mette a disposizione del paese deve essere un principio inviolabile». L’Alleanza per la Sinistra Guspinese sostituirà il manifesto rovinato. Una ferma condanna per gli atti vandalici è stata espressa dai tre candidati a sindaco. «La politica che ci piace è fatta di impegno partecipazione e rispetto reciproco – dichiarano Giuseppe De Fanti, Simona Cogoni e Marco Pala –. Il dialogo e il confronto sono alla base di una comunità sana e forte. Immaginiamo il confronto elettorale schietto, onesto e franco, ma sempre rispettoso delle idee altrui e delle persone. Questo ci spinge a condannare ogni atto di violenza, che nulla ha a che fare con la nostra comunità». (g. g. s. – m. s.)
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