Sassari.

Valle del Rosello, un parco urbano 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Sogni ambientali e bisogni tossici. Il Comune annuncia il parco urbano lineare nella Valle del Rosello salutando, una volta per sempre, l’inviso progetto del “canalone” nel Fosso della Noce. Da viale Sicilia alla valle dell’Eba Giara l’idea è riqualificare e, al contempo, mitigare il rischio idrogeologico con una serie di opere in parte già finanziate da Regione e ministero. Intervenendo anche sull’area racchiusa dal simbolo identitario, la Fontana del Rosello, da tempo una “bomba” non ambientale ma sociale. Perché, sotto il ponte omonimo, staziona un’umanità piagata dalla droga e dall’indigenza che usa quegli spazi come dimora d’emergenza divenuta ormai normalità. «Spesso bisogna chiamare il 118 - riferisce un residente delle vicine abitazioni - perché troviamo persone in overdose». Basta fare qualche metro per vedere, a due passi dalla Fontana, una distesa di siringhe e bottiglie bucate per fumare il crack, oltre alla spazzatura che pervade la zona e a una serie di beni che, in diversi, sospettano essere la refurtiva di qualche furto andato a segno.

Ma si tratta solo di una parte, per quanto significativa, di ettari ed ettari di verde. Dove si interverrà in primis con le progettazioni esecutive che riguarderanno il canale coperto che va da via Sorso a viale Sicilia, via Carso e, come scritto, la Valle dell’Eba Giara. In ballo oltre 20 milioni con cui arrivare all’orizzonte del parco urbano lineare. «Sassari - afferma il sindaco Giuseppe Mascia - ha bisogno di pensare al cambiamento come un processo di lunga prospettiva, in grado di far immaginare un futuro qui alle nuove generazioni».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?