Il conflitto

Usare le basi italiane? Il dilemma del Governo 

Meloni e Crosetto a colloquio con Mattarella «È il momento più difficile degli ultimi decenni» 

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Prima Guido Crosetto, poi Giorgia Meloni. Nell'arco di un'ora il ministro della Difesa e la premier salgono al Quirinale da Sergio Mattarella per fare il punto sul conflitto in Iran: due incontri a quattr’occhi, sugli scenari e le scelte del governo in una situazione di crisi internazionale delicata, che fonti del Colle definiscono “grave”, mentre dall’esecutivo si parla del «momento più difficile degli ultimi decenni». A tenere banco, in particolare, è il tema delle basi italiani: bisogna o no concederne l’impiego per operazioni militari sullo scenario mdeiorientale? Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato al telefono con il segretario di Stato Marco Rubio, e il sottosegretario alla Difesa Alfredo Mantovano precisa che finora non è stata avanzata alcuna richiesta ufficiale dagli Usa. Il timore è che una richiesta possa però arrivare. E Roma nel frattempo deve gestire le richieste di aiuti militari arrivate dai Paesi del Golfo.

Si teme l’allargamento

Oggi Meloni parlerà alle 8,15 in radio su Rtl 102.5, alle 10 alla Camera e alle 16 al Senato; Tajani e Crosetto presenteranno comunicazioni per ottenere un mandato parlamentare che dia al governo l’agibilità necessaria ad affrontare i prossimi sviluppi della crisi. Gli scenari preoccupano l’esecutivo: si teme un allargamento del conflitto, soprattutto dopo il lancio di un missile balistico iraniano verso la Turchia, alleata della Nato. «Giorni difficili», ammette Meloni aprendo un convegno presso Bankitalia. La premier ha ricevuto a Palazzo Chigi il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Abdullah bin Zayed Al Nahyan, un incontro programmato prima dell’escalation e gestito con basso profilo mediatico. Successivamente, Crosetto e Meloni sono saliti separati al Colle. Il ministro della Difesa ha presentato il quadro tecnico e i possibili scenari, mentre Meloni, in un faccia a faccia di oltre mezz’ora, ha illustrato le valutazioni del governo sulla richiesta di aiuti militari da parte di Emirati, Qatar e Kuwait.

Vertice coi Servizi

In mattinata nuovo vertice tra Meloni, i vicepremier Tajani e Matteo Salvini, Crosetto, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, i sottosegretari Mantovano e Fazzolari, e i vertici dell’Intelligence. Salvini si interroga su quanti fronti possano essere aperti senza compromettere i bilanci di famiglie e imprese, auspicando la fine delle sanzioni alla Russia e l’accantonamento del Green Deal.

Focus anche sulle basi Usa come Camp Darby e Aviano: serve autorizzazione per il sorvolo del territorio italiano prima di eventuali operazioni di guerra, incluse quelle Nato. Si è parlato anche di scorte di missili balistici iraniani, rischi di terrorismo, impatti economici del conflitto, conseguenze sulla politica interna Usa dopo la vittoria del democratico James Talarico in Texas.

Gli aiuti ai Paesi del Golfo dovrebbero essere al centro della risoluzione di maggioranza: il voto parlamentare garantirà al governo l’agibilità politica necessaria per forniture militari (sistemi anti-droni, munizioni e, eventualmente, un Samp-T) senza un decreto legge ad hoc, con preventiva informativa al Copasir.

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