New York. Con l'eliminazione dagli Us Open di Stefanos Tsitsipas, per la prima volta in quasi 150 anni il rovescio a una sola mano non approda in semifinale in un torneo del Grande Slam. Si interrompe così una tradizione che risale alla prima edizione di Wimbledon nel 1877. Il greco era arrivato a due vittorie dalla semifinale quando ha affrontato l'americano Ben Shelton, testa di serie numero 8. Per Tsitsipas si trattava già del miglior risultato della carriera agli Us Open e della sua prima presenza negli ottavi di uno Slam dal Roland Garros 2024. «Ho una tradizione di 150 anni da salvare», aveva detto Tsitsipas prima del match che lo ha messo fuori gioco. Prima della sconfitta, il greco aveva scherzato sulla necessità di lanciare addirittura un movimento: «Vorrei lanciare qualcosa del tipo #KeepOneHanderAlive ». E poi, nel dopo-partita: «È un colpo così tradizionale, così classico, sarebbe davvero un peccato perderlo». Prima di Tsitsipas, agli US Open ne erano rimasti in tabellone solo due: Lorenzo Musetti e Denis Shapovalov, quest'ultimo eliminato proprio da Shelton, mentre l'italiano era già uscito dal torneo. Nella notte l’ultimo italiano, Luciano Darderi ha affrontato la prima testa di serie, Sascha Zverev.
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