Serramanna.

Un’opera di Ferdinando Medda rilancia la tradizione dei murales 

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Il nuovo murale, inaugurato nella centrale piazza Matteotti, può ridare fiato al movimento artistico di Serramanna. Ne è convinto il sindaco del paese Gabriele Littera, che scoprendo l’opera dipinta da Ferdinando Medda, uno dei protagonisti della grande stagione del muralismo serramannese degli anni 80 del secolo scorso, ha ringraziato la Pro Loco del presidente Tonio Pilloni che ha finanziato l’opera.

«Grazie alla Pro Loco un nostro concittadino che ci ridona un po’ di bellezza – ha detto Littera davanti alla monumentale opera (“Frammenti di antiche culture”, il titolo) – caratterizzata da segni ancestrali che ci ricordano la nostra terra, e che può rappresentare per Serramanna il classico sasso nello stagno: occasione di rilancio dell’arte nel nostro paese». Il riferimento, non casuale, è alle diverse pitture murali cancellate nel tempo: dall’iconica opera “Gli incatenati”, ormai scomparsa, e al murale raffigurante i funerali di Enrico Berlinguer che, al contrario, è stato restaurato e riportato al valore originario. «A Serramanna abbiamo un patrimonio storico archeologico non conosciuto, deturpato, e questo determina la povertà culturale che ci accompagna – ha detto Ferdinando Medda – il mio è un omaggio all’Isola: colori vivaci e segni simbolici di valori che stiamo perdendo e che il mio impegno di artista mi impone di rappresentare».

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