L’iniziativa.

Una sedia rossa vuota nell’aula del Consiglio comunale  

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Da ieri c’è un posto in più nell’Aula consiliare. E nessuno lo occuperà. È una sedia rossa, con sopra una targa: “Per tutte le donne a cui è stata tolta la voce, la libertà e la vita”. Sulla seduta, una rosa rossa. Così il Comune di Quartu aderisce all’iniziativa nazionale “Posto occupato”, in occasione del primo Consiglio comunale di novembre. Il “Posto occupato” è una campagna virale nata in Italia nel 2013 e ormai diffusa in tutto il Paese: una sedia rossa lasciata libera in cinema, teatri, uffici, scuole, per mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sul fenomeno della violenza di genere.La sedia è stata posizionata nella Sala dell’Affresco dell’Ex Convento dei Cappuccini, sede provvisoria del Consiglio mentre sono in corso i lavori di restyling del palazzo municipale. «È un posto che rimane vuoto, ma che parla. Parla delle donne alle quali la violenza ha strappato il futuro, dei sogni interrotti. È il simbolo di un’assenza che non possiamo ignorare e di una memoria che abbiamo il dovere di custodire», dice l’assessora comunale alle Politiche di genere Marcella Marini. Aggiunge il presidente del Consiglio Tonio Pani: «Uno dei messaggi più importanti che questo Consiglio possa custodire, quello di tutte le donne alle quali la violenza ha tolto per sempre la possibilità di far sentire la propria voce. Facciamo in modo che quel silenzio non diventi mai indifferenza».( f.l. )

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