Malumori diffusi tra i consiglieri della provincia del Medio Campidano per la rinuncia del presidente, Giuseppe de Fanti, alla nomina del suo vice. E tre componenti del gruppo "Sardegna al Centro 20Venti", Massimiliano Paderi, Andrea Lampis e Matteo Collu, comunicano la rinuncia all’incarico e sollecitano De Fanti ad attivarsi per coprire il vuoto istituzionale prima delle amministrative di giugno. Un’emergenza dettata dal rinnovo del Consiglio comunale di Guspini, sindaco De Fanti, e pertanto non si possono escludere vuoti da dover colmare, magari col ritorno di un commissario, gestione straordinaria che l’ente ha lasciato da appena sei mesi, dopo dodici anni consecutivi.
Posto vacante
Nell’ente, rinato a settembre con elezioni di secondo livello, la nomina di un vice è stata la spina del fianco del presidente. Una questione che nulla ha a che fare con la politica, i dieci consiglieri eletti, centrodestra e centrosinistra, hanno sostenuto con forza l’importanza del sostituto, condiviso persino le scelte dei candidati. Tra i nomi c’erano una donna, Maura Boi, il sindaco più votato, Emilio Serra, un giovane assessore, Giacomo Porru. All’inizio De Fanti ha tergiversato, in questi giorni è più che mai deciso: «Non capisco dove sia il problema. Il mio incarico da sindaco e da presidente non decade con l’avvio della campagna elettorale, è valido fino al nuovo decreto di nomina. Nel caso si dovessero verificare situazioni particolari, torna un commissario». E questo, nonostante in questi mesi di governo tutti i mali della Provincia siano stati attribuiti ai commissari.
Il Consiglio
I malumori dei consiglieri toccano anche il mancato regolamento che disciplina le riunioni di Consiglio. C’è solo lo Statuto ereditato dalla gestione dell’ultimo anno di gestione, commissario Roberto Cadeddu. E qui il presidente è propenso a rimediare: «Tante le cose da fare, poco personale. La partecipazione degli stessi consiglieri non eccelle».
La polemica
A denunciare l'assenza dei presupposti minimi per evitare stalli gestionali sono stati i tre della lista Sardegna al Centro 20Venti. «Noi – dice Paderi – facciamo un passo indietro. L’importante è nominare il garante della continuità amministrativa, in caso di assenza del presidente che può capitare per mille motivi. Inoltre, perché dobbiamo essere l’eccezione delle province sarde?». E Lampis aggiunge: «Tempo scaduto, in vista del voto è doveroso accelerare. Con noi tre in meno, la scelta è più facile». L’importanza di un vice è sostenuta anche dal consigliere, Simone Murtas (Fratelli d’Italia): «La nostra proposta è stata per l’incarico al consigliere Serra, il più giovane e il più votato. Favorevoli anche a una donna, seppure di centrosinistra». Beatrice Muscas del Pd: «La decisione non spetta a noi». E Marco Maccioni: «Il vice deve esserci. Pronto a collaborare per porre fine a una questione che si trascina da mesi».
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