La condotta colabrodo di via San Carlo Borromeo si è rotta ancora. Martedì mattina una squadra di operai era intervenuta d’urgenza per arginare una grossa perdita che aveva trasformato la carreggiata in un fiume d'acqua e fango all'altezza dell'incrocio con viale Ciusa. Problema risolto? Neanche per sogno.Venerdì, a soli tre giorni dall’intervento, si è manifestato un nuovo cedimento a pochi metri dal punto della prima rottura. Ora l’acqua fuoriesce - meno copiosamente ma con flusso ininterrotto - poco più su, all’angolo con via Capula.
Avevano ragione i residenti, insomma, che nei giorni scorsi avevano già previsto tutto. «Il problema è ciclico e si trascina da molto tempo», aveva detto Giancarlo Stazzu, 69 anni, residente al numero 1, «le tubature sono vecchie di sessant’anni, se non di più, e dovrebbero essere sostituite». «Le perdite qui si susseguono», aveva assicurato anche Giuliana Di Francesco, anche lei residente in zona.
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