Il focus.

Una nuova ondata di cantieri 

Gli interventi in programma fino al 2028 valgono quasi 300 milioni di euro 

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Ci sono (confermati) i lavori per il restauro del Bastione di Saint Remy, quelli per la riapertura (seppure parziale) dell’Anfiteatro. E ancora: i parcheggi in viale Monastir e quelli in via del Sole, il completamento delle opere di urbanizzazione a Baracca Manna. Tra le nuove opere, gli interventi per contrastare le isole di calore, la riqualificazione di piazza Granatieri di Sardegna, quindi nuovi collegamenti ciclopedonali, il nuovo stadio del Cagliari, il percorso pedonale tra via Pessagno e lo stadio. Palazzo Bacaredda ha aggiornato il programma triennale dei lavori pubblici (tutti sopra i 150mila euro e tutti già finanziati) che definisce le priorità della città fino al 2028, per un totale di oltre 295 milioni di euro. «Si tratta di un adeguamento della programmazione degli investimenti allo stato di avanzamento degli interventi, alle risorse disponibili e alle nuove esigenze emerse», sottolinea l’assessore alle opere pubbliche Yuri Marcialis.

Gli obiettivi

Il settanta per cento degli interventi è destinato alla costruzione del nuovo stadio del Cagliari (oltre duecento milioni di euro), ma tra le nuove opere ci sono cinque milioni per la connessione di Sant’Elia con la città e delle aree sportive (intervento di valorizzazione delle passerelle pedonali), dieci milioni per la riqualificazione del secondo lotto di viale Trieste. «Questa amministrazione vuole rendere il programma triennale uno strumento sempre più realistico e credibile: non un elenco di opere auspicate, ma una programmazione fondata su interventi concretamente realizzabili e su risorse disponibili o chiaramente individuate. Ecco perché», spiega l’assessore Marcialis, «accanto alla sostenibilità finanziaria, vi è un secondo elemento fondamentale: la coerenza con gli obiettivi strategici dell'amministrazione. Anche questo aggiornamento si muove in questa direzione, traducendo le linee programmatiche del sindaco in interventi concreti e privilegiando investimenti capaci di migliorare la qualità della vita, promuovere una mobilità più sostenibile, riqualificare lo spazio pubblico, valorizzare il patrimonio comunale e rendere la città più sicura, accessibile e resiliente»

Il piano

Questa impostazione trova riscontro nelle opere inserite nel piano. «Sul fronte della qualità della vita e dell'accessibilità urbana rientrano, per esempio, la riqualificazione dei marciapiedi nel quartiere Is Bingias, gli interventi per contrastare le isole di calore e quelli destinati alla riduzione del rumore ambientale causato dal traffico», dice ancora l’assessore. E aggiunge. «Grande attenzione è riservata anche alla rigenerazione urbana e alla riqualificazione dello spazio pubblico, con interventi come la riqualificazione ambientale e paesaggistica di viale Trieste, la riqualificazione urbana del complesso di piazza Granatieri di Sardegna, la riqualificazione e messa in sicurezza dell'area verde tra il polo di viale Fra Ignazio, via Don Bosco e viale Merello e l'ammodernamento della piscina comunale di via Pessagno. Il programma dedica inoltre attenzione alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città, attraverso il recupero dell'ex Hangar, il restauro degli infissi del Bastione di Saint Remy e la realizzazione del percorso provvisorio di visita accessibile dell'Anfiteatro romano, che rappresenta la traduzione operativa della visione dell'amministrazione, traccia una programmazione credibile, coerente con gli obiettivi di mandato e costruita su opere che il Comune ha concretamente le condizioni di realizzare. Non un libro dei sogni, ma un programma di interventi per la Cagliari dei prossimi anni».

Polemiche

Di tutt’altro avviso le opposizioni in Consiglio comunale. «Questo non è il piano triennale delle opere pubbliche, è il piano triennale dello stadio che assorbe il 70% della previsione finanziaria complessiva», afferma Giuseppe Farris, CiviCa 2024. «Il restante 30% poi è destinato a realizzare le immancabili piste ciclabili oltre ad altri modesti interventi di piccola entità. La spesa è essenzialmente differita alle annualità 2027 2028, a testimonianza della incapacità di questa amministrazione di impegnare le risorse», aggiunge. Critico anche Pierluigi Mannino, FdI: «L’aggiornamento al piano triennale 2026-2028 era necessario, anche alla luce delle preoccupazioni sollevate anche dal centrodestra sulla tenuta dei fondi Pnrr per le ciclabili. L’applicazione di oltre 30 milioni di avanzo garantisce coperture certe e continuità ai cantieri.Questa scelta, però, impone una riflessione più ampia. Troppo spesso la programmazione insegue urgenze o soluzioni tecniche, più che una visione chiara della città. Serve un nuovo approccio: una politica che torni a indicare priorità e utilità reale delle opere.Non è una critica agli uffici«, conclude, «ma un richiamo al primato dell'indirizzo politico: meno interventi spot, più strategia. Meno opere per i bandi, più opere per Cagliari».

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