Serie A.

Una notte speciale, una notte da Cagliari 

Batte la Juventus grazie a un gol di Mazzitelli e trasforma la Unipol Domus in una bolgia 

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Cagliari 1

Juventus 0

Cagliari (4-3-3) : Caprile; Zé Pedro, Mina, Luperto, Obert; Adopo, Gaetano, Mazzitelli; Palestra, Kılıçsoy (9' st Borrelli), S. Esposito (19' st Idrissi). In panchina Sherri, Ciocci, Juan Rodríguez, Prati, Di Pardo, Cavuoti, Pintus, Liteta, Pavoletti, Trepy, Luvumbo. Allenatore Pisacane.

Juventus (4-2-3-1) : Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (35' st Conceição); Locatelli (21' st Zhegrova), Koopmeiners; McKennie (35' st K. Thuram), Miretti (21' st Openda), Yıldız; David (43' st Adžić). In panchina Di Gregorio, Pinsoglio, Gatti, Kostić, João Mário, Cabal. Allenatore Spalletti.

Arbitro : Massa di Imperia.

Rete : nel st 20' Mazzitelli.

Note : ammonito Yıldız. Angoli 1-18. Recupero 2' pt-6' st. Spettatori 16.412 (sold out) per un incasso di 483.372 euro.

Tre punti speciali e storici, fanno bene alla classifica e benissimo alla salute. Modo migliore, il Cagliari, non poteva certo trovare per riscattare la disfatta di Marassi. Anche perché il successo per 1-0 sulla Juventus va oltre il prestigio considerato il ruolino di marcia e le esigenze della squadra di Spalletti che aveva vinto cinque delle ultime sei partite ed era costretta a farlo anche alla Domus per restare in scia alle battistrada. Furore agonistico, tenacia, concentrazione, determinazione in ogni duello: nei rossoblù c’era un po’ tutto quello che aveva chiesto alla vigilia l’allenatore Pisacane e che ha permesso, quindi, di colmare il gap, reggere il passo sul piano tecnico ma anche fisico e di gestire - senza mai scomporsi - le varie fasi di un match in continua evoluzione. Una prova di forza, una prova corale. Anche se a prendersi la scena è stato, inevitabilmente, Mazzitelli, autore del gol decisivo al 20’ della ripresa.

Come si cambia

Cambia ancora Pisacane e cambia soprattutto la difesa con Mina di nuovo al timone e Zé Pedro (non giocava in campionato dalla partita col Sassuolo del 30 ottobre) in campo al posto di Zappa (tradito dalla coscia destra nella rifinitura) e Rodriguez in panchina. A centrocampo fuori Prati, invece, dentro Gaetano nell’inedito ruolo di play. Gli undici rossoblù al via, schierati attraverso il 4-3-3 sono pertanto Caprile in porta, Zé Pedro, Mina, Rodriguez e Obert sulla linea arretrata, il terzetto Adopo-Gaetano-Mazzitelli nel cuore del campo, Palestra-Kiliçsoy-Esposito in attacco. Ancora indisponibili Deiola e Folorunsho, oltre a Belotti e Felici. In campo con il 4-2-3-1, invece, la formazione bianconera, ai nastri di partenza con Perin, Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso, Locatelli, Koopmeiners, McKennie, Miretti, Yildiz e David.

Buona guardia

La Juventus prova da subito a mettere il cappello sul match, è bravissima nel palleggio e sembra quasi nasconderlo, il pallone, per un buon quarto d’ora. S’inceppa, però, sistematicamente sul più bello grazie alla ragnatela tessuta dal Cagliari sulla propria trequarti. Il primo tiro in porta arriva addirittura al 24’ (Caprile respinge come può sulla staffilata di Miretti) ed è l’unico sino all’intervallo. La squadra di Pisacane, a sua volta, bada più a contenere, e in fondo va bene così.

Sul più bello

La ripresa si apre con un diagonale ravvicinato di Esposito (deviato in angolo da Perin) che sfrutta al meglio un buon pallone lavorato da Kiliçsoy, l’ultimo per il turco prima di cedere il testimone a Borrelli. Il tempo stringe e la Juve accelera. Caprile reattivo sul tiro a giro di Cambiaso. Yildiz non inquadra lo specchio, invece, dopo aver lasciato sul posto prima Zé Pedro poi Mina. L’ingresso di Idrissi per Esposito coincide col vantaggio rossoblù. Minuto 20, dalla punizione sulla trequarti di Gaetano il destro al volo di Mazzitelli che trova l’angolino. La Vecchia Signora incassa il colpo. Prova a dare la scossa dalla panchina Spalletti inserendo prima Openda e Zhegrova, poi Conceiçao e Thuram. Il match diventa un assedio bianconero. Caprile c’è sul tiro-cross di Kalulu e c’è poi sulla fucilata di Yildiz. Ci riprova il turco, la palla picchia sul palo complice la deviazione di Mina. Ancora Caprile sull’incornata di Koopmeiners. Qui si spengono le speranze bianconere, dopo sei minuti di recupero esplode la Domus.

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