A un anno esatto di distanza dalla prematura scomparsa, alla Fonsarda ci si riunisce per commemorare la figura e le gesta di Gerardo Pia, grande sportivo cagliaritano che ha dominato il nuoto sardo negli anni Ottanta, venuto a mancare all’età di 55 anni in seguito a una grave malattia. «Pluriprimatista regionale, Gerardo è stato anche il primo sardo a diventare campione italiano e a indossare la maglia della Nazionale nei meeting giovanili più prestigiosi», sottolinea orgogliosa sua sorella, Monica.
La cerimonia
Stamattina alle 11,30 la chiesa di San Carlo Borromeo ospita una messa in memoria del campione. «Un’occasione per ricordarlo e pregare tutti insieme per lui». Un anno fa, infatti, la notizia della sua scomparsa aveva gettato nello sconforto il movimento natatorio sardo, con il Comitato regionale della Federazione nuoto che aveva espresso profondo cordoglio «per la scomparsa di un atleta che negli anni Ottanta ha portato in alto il nome del nuoto sardo con dedizione e risultati di grande valore».
Le imprese sportive
Dall’album dei ricordi spuntano innumerevoli fotografie e articoli di stampa sia locale che nazionale, conservati con grande cura dai suoi familiari, che lo ritraggono in gara. In momenti felici, di gloria e di trionfi. Nato nel 1970, cresciuto sportivamente nell’Esperia, Pia è entrato di fatto nella storia del nuoto isolano diventando nel 1984, a soli 14 anni, il primo sardo a essere convocato in Nazionale. Sempre nello stesso anno gli venne conferito anche l’Oscar degli sport sardi per la categoria Nuoto. Ha detenuto, inoltre, diversi storici primati giovanili nei 100 metri dorso, la sua specialità.
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