Fine settimana di contatti fitti nella Lega, in vista del Consiglio federale di mercoledì che potrebbe accelerare la riforma del partito. Uno scenario concreto è il modello bavarese, con un partito nazionale e una costola nordista. E Matteo Salvini avrebbe proposto a Luca Zaia e Massimiliano Fedriga di affiancarlo come vicesegretari, assieme a Claudio Durigon che resterebbe referente per il Centro-Sud. Dalla Lega nessuna conferma, ma la convinzione diffusa è che il Federale sarà un primo confronto concreto, poi il momento cruciale sarà il ritiro a porte chiuse del 4 e 5 a Treviso voluto da Salvini. Ma solo un congresso, modificando lo statuto, potrebbe sancire una riforma drastica come l’adozione del modello confederale o la distinzione tra Lega Nord e Sud. Zaia, ai tanti che lo hanno chiamato nelle scorse ore, avrebbe sottolineato che in questa fase «serve coraggio» e bisogna tornare a un modello di Lega «fortemente radicato sul territorio», «anche senza guardare troppo ai sondaggi». Intanto sui transfughi che raggiungono Roberto Vannacci, Salvini scrive nella newsletter domenicale: «Non ruberemo nemmeno venti secondi del vostro tempo per parlare di chi ha deciso di tradire la fiducia del partito, dei militanti e degli elettori per inseguire poltrone e interessi personali. La Lega guarda avanti. Con serietà, coerenza e determinazione. Come dal primo giorno».
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