Cassonetti trasformati in discarica “aperta” a tutti. Senza autorizzazione, ovviamente.
Succede in città e non in un posto qualunque, bensì nel piccolo piazzale tra via Amat e piazza Marcello Serra. Per capire: sul retro del palazzo di giustizia e a pochi metri dall’ingresso della Questura.
I contenitori per i rifiuti – carta e plastica – dovrebbero essere al servizio del Tribunale ma i residenti denunciano che vengono utilizzati in modo indiscriminato da chiunque. Anche da parte di chi dovrebbe avere dei mastelli a casa, collegati a un’utenza Tari.
Dovrebbe, perché se fa ricorso a quei cassonetti, con tutta probabilità, evita di pagare la tassa comunale sull’immondizia. Almeno questo è il sospetto. Una situazione di degrado che va avanti da mesi. Le segnalazioni sull’accumulo si rifiuti a due passi dal luogo dove ogni giorno si celebrano processi civili e penali risalgono infatti a ottobre. E nulla da allora è cambiato.
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