L’intervista.

«Una delle pagine più belle della mia vita» 

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«Nonostante sia giovane, mi sento già di dire che Cagliari rimarrà una delle pagine più belle della mia vita». A tre giornate dalla fine del campionato (la gara di domani con l’Udinese sarà la penultima per lui alla Domus), Marco Palestra quasi si commuove mentre parla del suo imminente addio nel corso della nuova puntata del format “My Skills” di Dazn, intervistato dall’ex centrocampista brasiliano Hernanes. Arrivato nell’Isola la scorsa estate in prestito secco, il forte 21enne esterno di Buccinasco tornerà all’Atalanta una volta finito il campionato, per poi trasferirsi, presumibilmente, in un top club europeo.

La Sardegna

«È stato un anno che mi ha cambiato la vita», ha tenuto a precisare Palestra. «Ogni partita mi ha dato più fiducia e ogni giocatore deve avere l’ambizione di diventare un top». L’impatto con Cagliari e con la Sardegna è stato da subito positivo. «Mi sono sentito supportato dai tifosi sin dal primo giorno che sono arrivato. Ho creato amicizie solide, anche nello spogliatoio si è creato un feeling pazzesco con i compagni. Poi la città, è splendida. Sapevo di arrivare in un posto speciale, non pensavo, però, che fosse così speciale», ha ammesso Palestra. «Quando stavo scegliendo se andare al Cagliari o meno, i miei compagni dell’Atalanta che già ci erano stati, mi hanno detto di andare di corsa, che non me ne sarei pentito. Direi che ho fatto benissimo ad ascoltarli».

La Nazionale

Palestra ha parlato anche della sua prima esperienza con la maglia azzurra, dolce e amara allo stesso tempo. «Sono stati momenti indimenticabili, nonostante il risultato mi hanno lasciato tanta forza. È inutile piangerci addosso, siamo tutti pronti a ripartire ancora più forti. In futuro faremo meglio, ne sono convinto. Da queste sconfitte si impara tanto».

Il futuro

Presto tornerà a Bergamo, ma sarà di passaggio. Per il suo cartellino sta per scatenarsi una vera e propria asta. «All’Atalanta ho avuto esperienze ed emozioni uniche sin da piccolo fino all’esordio in Serie A», ha ricordato l’attuale numero 2 rossoblù. «Anni bellissimi, non ho la medaglia dell’Europa League ma non la sentirei comunque mia, ho giocato poco. Sono stati comunque momenti unici».

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