L’emergenza.

Una città a luci spente Il Comune interviene ma cresce la protesta 

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E se le centinaia di famiglie al buio non fossero abbastanza, ancora più esteso è il problema delle strade senza luce. Che ci si trovi in centro o in periferia c’è poca differenza: se non fosse per le torce dei cellulari, non si vederebbe a un metro di distanza.

«Il Comune sta intervenendo costantemente per risolvere le criticità legate all’illuminazione pubblica – assicura Yuri Marcialis, assessore all’infrastrutturazione urbana –. A causa di un contenzioso non è stato possibile procedere subito con il nuovo affidamento della manutenzione, ma nel frattempo è stato individuato un manutentore che garantisce il pronto intervento 24 ore su 24, tutti i giorni». Dal mese di marzo però «entrerà in funzione il nuovo gestore, individuato tramite accordo quadro fino a 3 milioni di euro, che consentirà una programmazione più efficace e interventi strutturali di lungo periodo» conclude l’assessore. La percezione però è di «malfunzionamenti diffusi, gravi e inaccettabili – tuona Roberto Mura, consigliere di Alleanza Sardegna –. Interi tratti al buio per settimane, a volte per mesi.Questo significa meno sicurezza, più paura, spazi pubblici sottratti ai cittadini. Le risorse ci sono: quanto ancora dobbiamo aspettare prima che la sicurezza diventi una priorità?»

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