Gli occhi sono due lampi di luce, il sorriso è smagliante, l’entusiasmo contagioso: Bianca Balti torna a Sanremo un anno dopo aver celebrato la vita sul palco, mostrando le cicatrici della malattia. E lo fa con una consapevolezza nuova: «L’ultimo anno è stato il più duro della mia vita, dopo la fine della chemioterapia ho dovuto elaborare il lutto di quella donna che ero e che non ci sarà mai più, quella che non aveva paura di una recidiva, che non aveva una cicatrice che spezza il corpo in due. Quando ti vedono con i capelli ricresciuti, pensano “adesso stai bene”, e invece inizia il periodo più difficile. Ora ne sto uscendo, ma dopo un anno: è un lutto che si deve elaborare, quello della vita e della spensieratezza che non tornerà mai più», racconta con candore.
Carlo Conti «ha detto che è questa una festa, io non vado alle feste, non mi piacciono, ma in questo caso sono felicissima di partecipare. Essere qui un anno fa è stato il regalo più bello che potessi ricevere, ma non volevo parlare della malattia, un cancro alle ovaie, ora sono più tranquilla nel farlo. Avevo appena finito la chemioterapia e mi chiedevo che cosa sarebbe venuto dopo». Sorride: «Amo Sanremo perché è uno spaccato della nostra Italia».
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