Selargius.

Una carriera teatrale lunga mezzo secolo 

Siddi festeggia i suoi primi 50 anni sul palco: «Non potrei vivere senza» 

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Cinquant’anni sul palco. Mezzo secolo fra copioni, prove, e quell’applauso finale del pubblico che ripaga sempre di tutto. «Non potrei mai vivere senza il teatro», racconta Franco Siddi, 65 anni, attore di Selargius, mentre ricorda i suoi primi cinquant’anni di carriera teatrale in giro per l’Isola.

Un traguardo festeggiato pochi giorni fa insieme a colleghi, amici e una platea di spettatori affezionati. Sempre con la moglie Loredana Sinatra accanto, compagna nella vita e ora anche sul palcoscenico.

Gli inizi

Tutto è cominciato nell’oratorio San Luigi, in via Cavour, insieme a un gruppo di coetanei. «Ai tempi era il punto di ritrovo dei giovani selargini, il cuore pulsante dell’attività sociale», ricorda. «Sono sempre stato, sin da bambino, curioso, propenso all’improvvisazione, all’imitazione». Tratti distintivi trasformati in talento su quel piccolo palco che allora sembrava immenso.

Del primo spettacolo con un ruolo da protagonista, “Bellu schec’e dottori”, ricorda tutto. «In quegli anni il teatro dell’oratorio si riempiva, era l’unico svago tanto che i 250 posti non bastavano a contenere tutti gli spettatori». Emozione, il cuore batte, e il consenso degli spettatori fra risate e applausi. «Il rapporto col pubblico è il motore di tutto: vedere il divertimento e il coinvolgimento di chi assiste al tuo spettacolo, è ossigeno per un attore». Da lì è partito tutto: prima la piccola compagnia teatrale con gli amici dell’oratorio, poi il salto di qualità nel teatro Olata della vicina Quartucciu, un matrimonio artistico durato quarant’anni.

La passione

Non solo teatro, ma anche lavoro – in una grossa rivendita di occhiali a Cagliari – e la famiglia. «Loredana e i miei figli per anni hanno subìto la mia passione, che richiedeva un impegno extra la sera fra prove e organizzazione». Da 10 anni Siddi è tornato a dedicarsi alla sua Selargius, dove ha fondato – con un gruppo di donne residenti in città – una compagnia teatrale, Animus teatro, che da tempo è fra le associazioni culturali più attive in città.

«Una bella avventura dove ho coinvolto anche mia moglie», dice Siddi. «All’inizio prevaleva la timidezza, ora è diventata un’attrice sensibile e delicata, il teatro l’ha aiutata a modellare il carattere».

L’impegno

Da alcuni anni Siddi è anche direttore artistico e regista di diversi spettacoli. E insegnante all’Università della terza età cittadina. Ma i riflettori restano accesi: dopo i festeggiamenti delle nozze d’oro come interprete in decine di spettacoli, anche per beneficenza, c’è già un nuovo progetto teatrale quasi pronto. «Dedicato alla storia sito archeologico di Su Coddu», annuncia.

C’è anche la rassegna letteraria Libri al profumo di tè, targata Animus teatro, diventata appuntamento atteso e affollato ogni mese a Si ‘e Boi. Senza mai abbandonare la carriera da attore, con nuovi copioni da scrivere e personaggi da interpretare, assicura Siddi: «Starò sul palco sinché ne avrò le forze».

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