Un giro per il mondo con i libri. Dalla Sardegna al Medio Oriente, dalla Calabria al paese immaginario di Telévras. A Tortolì l’ottava edizione di “Venerdì Letterario… e dintorni” diventa un viaggio per la città in quattro tappe: il Giardino della Biblioteca, la Chiesa di San Gemiliano, la piazzetta di Cala Moresca, l’ex Blocchiera. Angelica Grivel Serra, Stefania Auci, Gesuino Némus e Cecilia Sala sono gli ospiti del festival, che prenderà il via il 25 giugno, promosso dal Comune e organizzato dal Club di Jane Austen Sardegna. «Abbiamo costruito questa edizione come un crescendo: l’omaggio intimo di Angelica Grivel Serra, il respiro storico di Stefania Auci, l’ironia di Gesuino Némus, e infine lo sguardo di Cecilia Sala sul mondo contemporaneo», dichiara Giuditta Sireus, fondatrice del Club di Jane Austen Sardegna e direttrice artistica del festival.
Il calendario
Primo appuntamento con Angelica Grivel Serra, oggi alle 21, nel Giardino della Biblioteca Comunale di Tortolì. In dialogo con Michela Girardi. Dopo l’esordio Mondadori con “L’estate della mia rivoluzione”, presenta “L’anello debole” (HarperCollins). Si prosegue il 7 luglio nella Chiesa di San Gemiliano, con Stefania Auci alle 19 che arriva a Tortolì con “L’alba dei leoni” (Nord), dopo il successo de “I leoni di Sicilia” e “L’inverno dei leoni”. Nel romanzo le origini dei Florio a Bagnara Calabra, tra la forgia di Vincenzo e l’amore di Rosa per i figli avuti e per quelli perduti, fino alla partenza per Palermo nel 1799. Terzo appuntamento, a luglio, nella piazzetta di Cala Moresca, ad Arbatax. Qui arriva Gesuino Némus con Tonio Pillonca. L’esordio nel 2015 con “La teologia del cinghiale” vincitore del Premio Campiello Opera Prima. A Tortolì presenta il romanzo “La bambina che vide gli occhi di Dio” (Elliot): la storia di Gesuino e Cecilia, due bambini di Telévras in viaggio per portare un messaggio al Papa, e di un delitto che li separa per decenni, fino al ritorno che riapre il caso e ne svela il destino. Quarta tappa ad agosto, con Cecilia Sala, all’ex Blocchiera. A conversare con l’autrice Simonetta Selloni. Comincia giovanissima come inviata raccontando crisi e conflitti per testate italiane. Arrestata a Teheran nel dicembre 2024 mentre seguiva le proteste, viene liberata e rimpatriata l’8 gennaio 2025. A Tortolì porta “I figli dell’odio” (Mondadori): un reportage tra Israele, Palestina e Iran.
Nella storia
«La Biblioteca, San Gemiliano, Cala Moresca, l’ex Blocchiera sono luoghi dove si può leggere la storia di Tortolì: ogni spazio di questa edizione racconta già qualcosa di noi, prima ancora che arrivi l’autore. Investire su questi spazi significa credere nell’identità di Tortolì, e farlo attraverso la lettura vuol dire raggiungere generazioni diverse con un linguaggio comune», commenta Rita Cocco, assessora a Cultura e Promozione del territorio del Comune di Tortolì. Gli appuntamenti aprono un programma che proseguirà con altri autori che verranno annunciati nelle prossime settimane.
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