Il progetto.

Un tetto di vele sopra le vie dello shopping 

La proposta del Consiglio comunale per ombreggiare le strade pedonali 

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Quaranta gradi all’ombra. Il problema, però, è che in molte strade del centro storico l’ombra non c’è. Allora come crearla? L’idea è semplice: grandi vele in tessuto sospese tra i palazzi per ombreggiare le strade più calde e abbassare le temperature, sulla scia dell’esperienza positiva di altre città in tutto il mondo che stanno sperimentando le coperture. La proposta di Massimiliano Piccoi (Riformatori) raccoglie un consenso bipartisan in consiglio comunale e apre la strada a un progetto, semplice e a basso costo, che potrebbe cambiare il volto estivo del centro storico e, soprattutto, migliorare la qualità della vita dei cagliaritani.

Il piano

L’obiettivo è avviare uno studio di fattibilità e la progettazione di installazioni leggere, stagionali e rimovibili, capaci di abbattere le temperature e rendere più vivibili le strade pedonali del centro storico durante l’estate. Il caldo estremo incide infatti sulla vivibilità di strade e piazze, riduce il tempo dedicato agli acquisti e rende meno attrattive le passeggiate nelle ore di maggiore afflusso turistico. Creare aree ombreggiate significa quindi favorire la socialità, incentivare la frequentazione delle vie commerciali.«Una proposta concreta per adattare Cagliari a un clima che è già cambiato, migliorando la vivibilità e sostenendo il commercio di prossimità», dice Piccoi.

Coro di sì

La proposta suscita un coro di sì (bipartisan) in Consiglio perché con siderata di buon senso, capace di coniugare sostenibilità e tutela della salute. «La proposta rappresenta un segnale importante ma deve rappresentare un punto di partenza e non di arrivo», dice Giuseppe Farris, CiviCa 2024. «La città avrebbe bisogno di un piano comunale dell'ombra costruito con criteri tecnici su una programmazione pluriennale. Non basta piantare qualche albero o installare qualche vela ombreggiante, occorrerebbe mappare le aree più esposte al sole, individuare le priorità di intervento e fissare obiettivi misurabili e destinare risorse adeguate. Esperienze di città come Barcellona, Parigi, Siviglia, Phoenix dimostrano che oggi l'ombra è considerata una vera infrastruttura urbana al pari dell'illuminazione o dei marciapiedi. Anche Cagliari deve compiere questo salto di qualità», aggiunge. Il concetto lo ribadisce Pierluigi Mannino (FdI): «Le vie pedonali del centro storico soffrono da anni la mancanza di ombra e, per vincoli storici e urbanistici, non è realistico pensare di risolvere tutto con nuove alberature. Questa mozione propone una soluzione semplice, leggera, stagionale, come le vele tessili che già tante città europee usano con successo». Non solo. «Se nella fase di studio si valutassero tessuti tecnici fonoassorbenti, si otterrebbe un duplice beneficio per il centro: ombreggiare le strade e attenuare la diffusione e il riverbero del rumore, che in vie come Via Manno e Via Garibaldi è un tema sentito quanto il caldo», aggiunge. «La proposta rappresenta uno strumento soft di arredo urbano che va anche nella direzione della salvaguardia ambientatale», sottolinea Alessandra Zedda, Lega-Anima di Sardegna. «Il caldo continuerà a essere un fattore decisivo, occorrono soluzioni e la proposta le soddisfa appieno», aggiunge.

Il presente

«Le conseguenze del cambiamento climatico incidono sulla qualità della vita di tutti i cittadini, soprattutto le persone più fragili», sottolinea Chiara Cocco, Progressisti. «Le amministrazioni comunali devono rispondere al più presto, lavorando per costruire città fisiche che permettano, in estati sempre più calde, di vivere gli spazi, lavorando per una adeguata qualità della vita». «I cambiamenti climatici ci impongono una nuova visione di città. È la visione presente anche nel nuovo Puc, dove si presta maggiore attenzione, per esempio, a sistemi di ombreggiatura», aggiunge Andrea Scano (Avs). «La mozione, assolutamente condivisibile, punta a interventi leggeri e realizzabili in tempi brevi».

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