Si aggrava la situazione sanitaria a Siliqua: dopo la chiusura dell’ambulatorio dell’unico medico di base attivo nel paese (per scadenza del contratto) e la riduzione del personale medico dell’Ascot, gran parte dei cittadini fatica a trovare assistenza. Le giornate di caldo intenso non hanno aiutato. Davanti alla sede dell’ambulatorio Ascot di via Carducci, aperto solo un giorno alla settimana (il martedì), fin dalle prime ore del mattino un numeroso gruppo di pazienti cerca di garantirsi uno dei venticinque posti disponibili. Ieri si è ripetuto un copione già visto, come testimoniato da un sessantasettenne che aveva bisogno delle prescrizioni mediche: «Sono arrivato all’alba», spiega Paolo Melis, «dovevo chiedere medicinali per alcune persone anziane ma ho trovato già un grande numero di pazienti in attesa. Alcuni tra i tanti esclusi stavano per venire alle mani pur di riuscire a fare la visita. A chi ci dobbiamo rivolgere?».
Un quadro preoccupante che potrebbe peggiorare ad agosto, quando l’alternativa potrebbe essere rivolgersi alla guardia medica attiva però solo per le urgenze e senza la possibilità di svolgere il servizio di prescrizioni mediche.
La sindaca Francesca Atzori conosce il problema e sottolinea: «Ho incontrato la governatrice Alessandra Todde durante una riunione nella sede cagliaritana della presidenza. Mi ha promesso che si sarebbe impegnata per risolvere la situazione». Nel frattempo in paese c’è solo un medico per una volta alla settimana e per soli venticinque pazienti.
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