Selargius.

Un servizio taxi per quattro comuni 

Da piazza Cellarium arriva il via libera alla cooperativa che già opera a Quartu 

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Quasi trentamila abitanti e nessun taxi in città. Solo alcuni mezzi a noleggio con conducente che però non bastano a soddisfare le tante richieste per prenotare un viaggio in giornata fuori Selargius. Problema lamentato dai cittadini e più volte emerso in Consiglio comunale, che ora si cerca di risolvere con il sì all’arrivo della flotta di taxi di Quartu con stalli dedicati anche in città. «Un servizio che a un territorio vasto e sempre più abitato come Selargius ormai serve», commenta il sindaco Gigi Concu dopo il via libera in Giunta.

La gestione

L’idea è creare una gestione unica, con la cooperativa che già opera nel territorio quartese - che dovrà potenziare la flotta dei taxi a disposizione - e ricavare piccole stazioni anche nelle tre città dell’hinterland cagliaritano da sempre scoperte dal servizio: oltre Selargius, anche Monserrato e Quartucciu dovrebbero a breve aderire al progetto proposto dall’assessorato alla Mobilità quartese guidato da Elisabetta Atzori.

Per ora c’è l’adesione di Selargius siglata con il via libera dell’esecutivo comunale. «I vantaggi per i cittadini di Selargius in termini di mobilità e di trasporto con maggior libertà di movimento sono tanti», spiega il sindaco, «soprattutto per le persone con disabilità permanente o temporanea che hanno difficoltà oggettive ad accedere al trasporto pubblico di linea».

La mozione

Il parlamentino di piazza Cellarium si era già espresso due anni fa con l’approvazione di una mozione presentata dai banchi della maggioranza. Primo firmatario il consigliere comunale Gennaro Fuoco che proponeva di prevedere «almeno due postazioni fisse che potrebbero essere una nel centro storico - nei pressi del Municipio - e l’altra a Su Planu». Il documento aveva incassato anche il sì della minoranza, compreso quello del consigliere Franco Camba che - a distanza di due anni dal sì in Comune - sottolinea: «Considerato da quanto tempo il problema era stato portato in consiglio comunale, va rimarcato il ritardo che caratterizza l’operatività dell'amministrazione. Un servizio taxi, ma anche di noleggio con conducente, non può mancare in un comune delle dimensioni di Selargius».

L’obiettivo è mettere su un servizio in condivisione per 130mila abitanti circa - se dovessero aderire tutti e quattro i Comuni coinvolti - quasi quanto quelli residenti a Cagliari. «Noi ci siamo», conclude Concu ribadendo la disponibilità di Selargius. «Soprattutto quando si parla di rete dei trasporti ormai si deve ragionare in chiave metropolitana e non più solo comunale».

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