Napoli. Il fumo è stato visibile per ore, da quasi ogni angolo della città, a segnalare che le fiamme avevano distrutto un simbolo della cultura. L’allarme è scattato alle ore 6,05: dopo poco il teatro Sannazaro di Napoli era completamente distrutto.
«Non ci abbandonate»
È stato un residente a dare l’allarme: il fumo gli aveva invaso la casa. A quel punto la cupola del teatro era avvolta dalle fiamme. A quel punto la fuga, i soccorsi, la consapevolezza che il Sannazaro era distrutto. Lara Sansone, nipote della storica attrice Luisa Conte, proprietaria e anima del teatro insieme al marito Salvatore Vanorio, non hanno fatto che piangere per ore davanti al rogo: «Per me è come un lutto». Poi l’appello alle istituzioni: «Non ci abbandonate». «La piccola grande bomboniera di Napoli tornerà splendida com’era prima. Ve lo prometto», assicura il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che oggi sarà a Napoli. «Lavoreremo insieme per restituire il teatro alla città», dice il sindaco Gaetano Manfredi. Ma intanto il danno è pesantissimo. Una prima stima parla di 60-70 milioni di euro.
Sei ore di lotta
Il comandante dei vigili del fuoco ieri ripeteva: «È troppo presto per individuare le cause, all’interno c’è ancora tanto fumo». Le fiamme hanno interessato il secondo ed il quarto piano degli edifici adiacenti: se l’incendio fosse partito da un appartamento, si ragionava, avrebbero coinvolto anche il terzo piano. Sembra più plausibile che le fiamme siano partite proprio dal teatro. Ieri erano 25 gli appartamenti evacuati, 15 dei quali danneggiati. Quattro gli intossicati, due vigili del fuoco leggermente feriti da un crollo all’interno del teatro. L’incendio, dopo circa sei ore, è stato domato, ma ci vorrà tempo per mettere in sicurezza l’intera area e per valutare l’agibilità di tutti i palazzi adiacenti al teatro.
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