Un tavolo permanente, una commissione tecnico-scientifica e un piano preventivo straordinario. Per combattere la Febbre del Nilo non basta intervenire dopo che il virus ha già colpito: ne sono convinti i consiglieri comunali della minoranza di centrosinistra che hanno presentato un ordine del giorno (primo firmatario Umberto Marcoli) per chiedere una strategia di prevenzione strutturale e coordinata. La proposta è quella di coinvolgere Regione, Asl, Provincia, Istituto zooprofilattico, Arpas, Università, Consorzio di bonifica, Comuni e organizzazioni agricole e zootecniche nell’analisi delle condizioni ambientali e territoriali che favoriscono la circolazione del virus e nella predisposizione di un Piano straordinario territoriale anti-zanzara.
A dare il senso dell’urgenza sono i numeri messi in fila dai firmatari: «Nel 2025 risultavano comunicati 39 casi sintomatici di West Nile nella provincia di Oristano e quattro decessi». Nel 2026, «al 2 settembre, secondo il Report numero 6 dell’Istituto superiore di sanità, in Sardegna risultano 25 casi umani confermati di infezione da West Nile Virus, tutti riferiti alla provincia di Oristano». E ancora: «Dei 25 casi confermati nell’Oristanese nel 2026, 12 sono classificati come forme neuro-invasive, 12 come forme febbrili e un caso è stato identificato in un donatore di sangue».
Il piano dovrebbe partire dal censimento e dalla mappa dei possibili focolai: canali, fossi, caditoie, ristagni, vasche, aree irrigue, risaie, zone umide, aree zootecniche, parchi e giardini. Le informazioni dovrebbero confluire in una Carta del rischio vettoriale dell’Oristanese, aggiornata attraverso i dati sanitari, veterinari, ambientali, climatici ed entomologici.
L’ordine del giorno chiede un programma annuale di lotta larvicida «avviato con congruo anticipo rispetto al periodo di maggiore proliferazione delle zanzare», oltre a risorse regionali «straordinarie e pluriennali» per monitoraggio, ricerca, prevenzione, controllo e informazione. E nel lungo periodo i consiglieri propongono l’istituzione a Oristano di un Centro regionale per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmesse da vettori, con funzioni di ricerca, monitoraggio e formazione operativo per tutta l’Isola. ( m. g. )
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
