Elmas.

Un piano di opere pubbliche da 5 milioni 

Via libera del Consiglio comunale: interventi su sociale, scuola, cultura 

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Un dibattito acceso e dai toni politici netti ha accompagnato in Consiglio comunale a Elmas l’approvazione del maxipacchetto di opere pubbliche da oltre 5,1 milioni di euro e della manovra di bilancio. Un’operazione a costo zero per le casse pubbliche in quanto interamente finanziata da soggetti privati a scomputo degli oneri urbanistici per i comparti di “Pino Solitario” (2,66 milioni per opere primarie) e dell’area “ex Fas” (2,5 milioni per opere secondarie).

L’opposizione

A guidare l’opposizione - che ha votato in modo contrario insieme a Giuseppe Argiolas, Paolo Tambaro e Maria Vittoria Palla - è stato il consigliere Giovanni Maria Fois. Il quale oltre ai dubbi sulla regolarità dell’iter riguardante opere in parte già collaudate o eseguite (come il parco ex Fas collaudato ad agosto), ha rimarcato la contrarietà strategica sulla scelta degli interventi secondari: «Abbiamo perplessità sulla mancata realizzazione di opere ben più utili per la comunità. Come minoranza avevamo proposto un asilo nido per lavoratori e lavoratrici o una casa per anziani. È importante far emergere il nostro punto di vista, diametralmente opposto alla scelta di uno skate park che sarà il più grande d’Europa e di cui non si comprende la gestione».

La sindaca

La sindaca Maria Laura Orrù ha difeso le scelte dell’amministrazione, rispedendo al mittente le accuse e ricordando che l’indirizzo per la struttura sportiva giovanile era già stato tracciato nella convenzione del giugno 2023.

Per la prima cittadina le polemiche sui lavori pubblici hanno rischiato di oscurare il valore della variazione al Bilancio (da oltre 6,6 milioni di euro e 1,04 milioni di avanzo applicato): «Questa manovra ha un valore soprattutto sociale. Grazie alle maggiori entrate regionali abbiamo rafforzato la spesa corrente: più fondi per le associazioni sportive, risorse aggiuntive per la mensa del povero, le politiche sociali, il volontariato, la protezione civile e la cultura. Useremo 35mila euro di fondi comunali per integrare il contributo affitti alle famiglie e 30mila in più da destinare alla scuola pubblica. Questa è l’anima della variazione. La polemica sul piano triennale è servita solo a offuscare un lavoro fondamentale al servizio di tutta la comunità».

Parrocchia e laguna

La seduta si è chiusa col via libera ai 277mila euro destinati alla parrocchia San Sebastiano per le opere di culto e con le rassicurazioni sui cantieri Pnrr della laguna di Santa Gilla.

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