Sardara.

Un murale sopra un altro, scoppia la polemica 

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A Sardara un vecchio murale è stato cancellato e sopra è comparso un nuovo disegno. Un gesto che non è piaciuto al gruppo di minoranza “Orizzonte Sardara”, che con un’interrogazione contesta l’assenza di atti formali del Comune e chiede spiegazioni all’assessore al Turismo, Antonio Mameli.

Nel documento, i consiglieri ripercorrono l’iter che ha visto nascere l’opera d’arte nel 2020 e morire sei anni dopo. «Dal progetto della Rete dei castelli medievali», ricorda il capogruppo, Ercole Melis, «il Comune, dotato di un Regolamento per la street art, ha ottenuto i fondi per un murale sul muro di recinzione di una casa privata, in via Umberto. Da alcune settimane l’opera realizzata è stata coperta con una vernice, e sopra si è dipinto un altro murale». Dunque le domande: «Quali i motivi e quali i costi? È stato coinvolto chi aveva commissionato il progetto? C’è stato un bando pubblico per l’assegnazione all’artista?».

Replica Mameli: «La precedente opera si è rovinata, la sostituzione con una nuova è stata una decisa per abbellire lo spazio riservato all'arte di strada. È più grande e rappresenta gli eventi simbolo del paese, dalle terme romane al sito nuragico di Sant’Anastasia, poi la vita in miniera e la festa di Santa Mariaquas».

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