Un corso nato per caso, tra gli scaffali della biblioteca e una curiosità trasformata in opportunità. A Quartucciu gli scacchi diventano occasione di incontro e crescita.
Tutto parte da una presenza abituale. «È iniziata casualmente, spesso vado in biblioteca con il computer. Ho visto degli scacchi in un tavolo e ho chiesto se ci fossero dei corsi. Mi hanno risposto che in tanti richiedevano un corso, così mi sono proposto ed è nato il progetto», racconta l’insegnante Davide Ardu.
Il corso si distingue per l’atmosfera inclusiva e leggera. «Il primo giorno abbiamo riempito diverse scacchiere. Ci siamo adattati alle diverse esigenze: alcuni bambini hanno voluto giocare da subito, altri hanno avuto un approccio più riflessivo e di approfondimento. L’esperienza unisce bambini e adulti che si dedicano insieme a questo gioco. Merito anche dei bibliotecari Patrizia e Michele, che con grande passione mettono tutti a proprio agio. L’obiettivo è di proseguire almeno sino a maggio», aggiunge Ardu. Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. «Il laboratorio è stato organizzato in collaborazione con la biblioteca», spiega l’assessora alla Cultura Elisabetta Contini. «È stato pensato non solo per avvicinarsi al mondo degli scacchi, ma anche per creare nuove occasioni di incontro in un ambiente che deve essere punto di riferimento per la comunità. Un progetto aperto a tutti, in un ambiente sereno e stimolante».
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