Ciclismo.

Un Giro d’Italia per scalatori 

Presentata l’edizione n. 110 con doppio Mortirolo e Zoncolan 

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Roma. Ventuno tappe e oltre 3.400 km che decreteranno chi alzerà al cielo il trofeo di una delle corse a tappe più importanti del mondo. È stata presentata a Roma, all'Auditorium Parco della Musica, la 110ª edizione del Giro d'Italia che si terrà dall'8 al 30 maggio 2027. La corsa rosa vedrà i corridori impegnati sui 3418,9 chilometri previsti dal percorso suddiviso in 6 tappe per velocisti, 8 di media montagna, 5 di alta montagna e due crono individuali, con 2 giorni di riposo. E che partirà da Trieste (come nel 1981 ma allora fu una crono individuale), la prima tappa delle ventuno previste lungo tutta l'Italia passando anche per la Slovenia (seconda tappa Lubiana-Koper), fino alla grande chiusura di Roma. «Arriveremo nella Capitale per la quinta volta di fila, la nona complessiva. L'arrivo a Roma è emozionante e bello», ha detto di Urbano Cairo, presidente del gruppo Rcs.

Le tappe

Come ogni anno, anche in questa prima edizione che vede debuttare alla Rcs Sport l’ex direttore sportivo della Lidl-Trek, Luca Guercilena come responsabile della parte ciclistica, sono tante le tappe iconiche. La quarta si chiude a Misano nell’autodromo “Marco Simoncelli”, la quinta (Filottarno-Sassotetto, primo arrivo in salita) omaggia Michele Scarponi; l’ottava arriva a Napoli (sesto anno di fila); la 12ª, Montecatini Terme-Zeri è la “Tappa Bartali”, la 14ª “inaugura” il nuovo palazzetto del basket di Cantù, l’indomani la crono parte dall’autodromo di Monza e arriva (per la 90ª volta, un record) a Milano.

Le salite

Il dislivello di 50.250 metri è impressionante e si sviluppa in gran parte nelle ultime cinque tappe. In quelle sono disseminate le grandi salite: la Sondrio-Aprica prevede due volte il Mortirolo (Montagna Pantani) e il Gavia (Cima Coppi); la Rovereto-Madonna di Campiglio prevede altri tre pazzi, la Rovereto-Sacile anche se non ha arrivo in salita nei suoi 199 km ha 3.000 metri di dislivello, infine l’arrivo sul terribile Monte Zoncolan, scalato dal versante di Ovaro. In precedenza, però, oltre a quello del Monte Livata (Itri-Subiaco, tappa 9), c’è il tremendo arrivo in quota ai Piani di Bobbio (Cantù-Valtorta, tappa 14) Non taglia fuori gli scalatori neppure la prima crono (Sulmona-Campo di Giove (19,6 km) in Abruzzo. Un Giro molto impegnativo, con tanti trasferimenti (brevi, visto che la corsa trascura il Sud e il Nordovest), soprattutto quello che dal Friuli porta a Roma per la spettacolare tappa finale che incoronerà l’erede di Jonas Vingegaard. Diversi i circuiti inseriti nelle frazioni destinate ai velocisti per favorire spettacolo e sicurezza.

Giro Women

Presentato anche il Giro d'Italia Women che scatterà il 29 maggio da Viareggio, per chiudersi domenica 6 giugno con la Monte Bianco Stage. Nel mezzo nove tappe per un totale di 1.132 chilometri con due arrivi in salita in programma (17.450 metri di dislivello complessivo), quello della quarta frazione, da Credaro al Passo della Presolana, e quello della sesta, da Bergamo a Madesimo-Valle Spluga. Infine la frazione conclusiva, che si correrà interamente in Valle d'Aosta per capire chi succederà all’olandese Demi Vollering.

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