San Gavino.

«Un futuro grazie alla Caritas» 

Quindici donne neo operatrici socio-sanitarie: dopo il diploma abbiamo il lavoro 

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A soli quattro mesi dal conseguimento della qualifica professionale di Oss, la maggior parte delle 15 donne che hanno beneficiato della borsa di studio offerta dalla Caritas diocesana di Ales-Terralba ha già trovato lavoro nel settore socio-sanitario. Un risultato concreto e incoraggiante che conferma il valore dell’investimento nella formazione e nell’inclusione lavorativa voluto fortemente dalla Caritas. Le partecipanti hanno potuto frequentare il corso per operatore socio-sanitario presso l’agenzia formativa Ciofs di Sanluri grazie al sostegno economico garantito dalle borse di studio, pensate per offrire nuove opportunità a chi avrebbe rinunciato alla qualifica di fronte al costo dell’attività formativa (3400 euro).

La selezione

Nel 2024 era stato pubblicato un bando per assegnare 15 borse di studio: le richieste arrivate furono circa 170, rendendo necessaria una selezione. Le partecipanti provenivano dai diversi Comuni della diocesi: donne di età differenti, alcune giovani, altre con più esperienza di vita, tutte animate dalla volontà di mettersi in gioco e raggiungere un traguardo importante. «Purtroppo non ci è possibile riproporre queste borse perché in questo momento la Regione sta rivedendo i criteri per l’accreditamento dei corsi e poi non è sempre facile trovare le risorse», spiega il direttore della Caritas don Marco Statzu. Almeno l’80 per cento delle Oss ha già avuto nuove esperienze lavorative: c’è chi ha iniziato con sostituzioni e chi ha ottenuto il contratto a tempo indeterminato.

Le storie
Silvia Muscas di Villacidro, ha avuto una prima esperienza lavorativa e ora è fiduciosa: «Ho inviato la mia candidatura presso le strutture in questo territorio. Con il titolo di Oss ho molte più opportunità. Finalmente non ho paura di restare senza lavoro, le occasioni arrivano». Katiuscia Mamusa, di Pabillonis, ha trovato un lavoro stabile: «Mi piace molto quello che faccio. Dopo anni di sacrifici e rinunce mi sono concessa di sognare». Anche Ivana Irde, di San Gavino, ha trovato un’occupazione: «Sono stata assunta in una Rsa». Antonella Piras, di Mogoro: «Ho avuto già diversi lavori in questi mesi, ora sto valutando alcune proposte». Soddisfatta la direttrice dell’agenzia formativa Ciofs suor Agnese Melis: «Il finanziamento di 15 borse di studio ha implicato un supporto economico da parte della Caritas ma anche una grande attenzione alle persone, alle loro vite. Questa collaborazione con la Caritas lascia un segno importante».

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