Il conflitto

Un drone devasta il cuore di Kiev 

Per la prima volta nel mirino il quartiere storico della capitale ucraina 

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Kiev. Non si ferma la tragica spirale del conflitto tra Russia e Ucraina, i droni russi hanno colpito il cuore di Kiev in pieno giorno: nel mirino è finita l'Accademia delle Scienze, a due passi dalla Cattedrale di Santa Sofia, dall'ambasciata tedesca e altri centri nevralgici della città. Una donna è morta, sei persone sono rimaste ferite, inclusi tre bambini. Nelle stesse ore, un ulteriore segnale che la guerra va avanti è arrivato dal Cremlino, dove il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto che aumenta di 15mila unità il numero di militari nelle forze armate, portandole all'impressionante quota di un milione e 550mila.

Lo scenario

Drammatico lo scenario a Kiev dove un drone lanciato da Mosca ha provocato un vasto incendio all’interno dell’Accademia delle Scienze. Solo l'intervento immediato dei soccorritori ha evitato una strage più sanguinosa, con gli impiegati costretti ad rifugiarsi sui davanzali delle finestre e sui cornicioni, a diversi metri dall'altezza avvolti da un denso fumo nero e a caccia disperata d'ossigeno.

Per la prima volta, in cinque anni di guerra, il cuore storico della capitale è finito nel mirino delle forze russe in modo così plateale. In quella preziosa zona, dove non mancano i siti Unesco come appunto la Cattedrale di Santa Sofia, non ci sono siti militari, ma la celebre università Taras Shevchenko, il principale teatro dell'opera e del balletto, e tra i ministeri quello dell'Istruzione, anch'esso danneggiato.In una nuova pioggia di missili, droni e armi ibride di nuova generazione che ogni giorno fanno la loro comparsa sul campo di battaglia, le forze russe hanno colpito nel pomeriggio anche «una struttura medica nel centro della capitale, anche questa avvolta dalle fiamme poi domate», ha denunciato il presidente Volodymyr Zelensky. Tensione alle stelle anche ai confini della Polonia: Varsavia nel corso della giornata ha fatto decollare anche ieri i suoi caccia militari in risposta agli attacchi russi contro l'Ucraina occidentale, con i residenti di Lublino, nell'est, terrorizzati dalle sirene di allarme della protezione civile. In serata, un drone russo ha colpito il territorio ucraino ancora una volta nei pressi del confine polacco, in quest'occasione a circa due chilometri dal valico di frontiera. Non sarebbe stato violato lo spazio aereo di Varsavia.

Attacchi da Mosca

Intanto da Bruxelles arriva un avvertimento: «Dalle nostre informazioni di intelligence emerge che la Russia sta pianificando ulteriori atti di sabotaggio e attacchi contro le nostre democrazie», ha detto l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas, a margine del Consiglio Ue Difesa, spiegando che l'obiettivo di Mosca «è quello di dividere e intimidire le nostre società e dissuaderle dal continuare ad aiutare l'Ucraina».

In attesa dei Patriot intanto, Kallas esorta i Paesi che dispongono di sistemi di difesa aerea a fornirli a Kiev, nell'ambito delle intese economiche sottoscritte.

Misure restrittive

E a ribadire la linea di fermezza europea, il Consiglio Ue ha deciso di adottare misure restrittive nei confronti di 10 persone e 17 enti ritenuti responsabili della deportazione sistematica e del trasferimento coatto di minori ucraini in Russia e all'interno dei territori temporaneamente occupati, della loro assimilazione forzata e dell'indottrinamento. Sono stati inseriti nell'elenco anche i campi estivi per bambini e i centri sportivi in Russia e nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina, oltre al campo internazionale per bambini Songdowon nella lontana Corea del Nord, alleata di Mosca.

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