Potrebbe essere stato un corto circuito, un problema a qualche elettrodomestico, a provocare la tragedia nella casa di Barrabisa dove è morto Giorgio Menna, operaio di 38 anni, e dove avrebbero potuto perdere la vita anche i suoi due bambini che invece per fortuna sono salvi. Accanto alle cause che hanno originato il rogo, oggetto di accertamenti tecnici, restano da chiarire alcuni aspetti a iniziare dalla ragione per cui l’uomo, giovane e senza problemi fisici, non sia riuscito a mettersi in salvo, restando ucciso dalle esalazioni.
Tra le ipotesi più probabili quella che l’operaio fosse profondamente addormentato e non si sia reso conto in tempo di quanto stava accadendo o che sia stato colpito da un malore. Aspetti, questi, che saranno approfonditi dall’autopsia disposta dalla Procura della Repubblica che indaga sul tragico incidente.
L’allarme
Pare molto probabile, in base alle ultime ricostruzioni, che i due bambini non fossero all’interno della stanza con il padre ma che si trovassero all’esterno o in un altro locale. Quando si sono accorti di quanto stava accadendo hanno dato l’allarme chiamando il nonno che vive, col resto della famiglia, nel piano superiore della villetta di via Giuseppe Dessì. È scattato immediatamente l’allarme ma purtroppo per Giorgio Menna non c’era più niente da fare. L’operaio era ancora in vita quando è stato portato fuori dall’appartamento ma è morto subito dopo davanti agli occhi del padre mentre i bambini, sotto choc, erano stati portati in ospedale per gli accertamenti medici. Anche ieri sono state molte le manifestazioni di cordoglio del paese che si è stretto intorno alla famiglia dello sfortunato operaio. (c.d.r.)
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