Il caso.

Un cimitero di barche e spazzatura 

Emergenza a Sant’Elia e San Michele. Il Comune: un fenomeno criminale 

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«Sant’Elia? Un quartiere sotto attacco». Luisa Giua Marassi, assessora all’Ecologia urbana, non usa mezzi termini per definire ciò che sta accadendo da settimane nel popoloso rione vista mare. Nonostante i ripetuti interventi straordinari di bonifica predisposti dal Comune, le aree interne tra i palazzoni grigi della “zona nuova” - da piazza Lao Silesu fino a piazza Vasco de Gama passando per via Schiavazzi - continuano ad essere costantemente sommerse da cumuli di rifiuti, provenienti in gran parte da altri quartieri e perfino dall’hinterland, come accertato dal rinvenimento di grossi quantitativi di documenti abbandonati. E ci sono poi i resti di vecchie barche da eliminare e smaltire. Sant’Elia, tuttavia, rappresenta solo la punta dell’iceberg. La situazione risulta infatti grave anche in altri quartieri periferici, in primis San Michele ed Is Mirrionis, ugualmente attanagliati da un’emergenza rifiuti aggravata, anche in questo caso, da conferimenti illeciti esterni.

Gli incivili

«Ultimamente», afferma preoccupata l’esponente della Giunta Zedda, «Sant'Elia sta subendo gravi attacchi da parte di incivili e delinquenti che arrivano da altri Comuni e da altre aree della città ad abbandonare rifiuti anche speciali e in grande quantità. Per combattere questo fenomeno criminale abbiamo deciso, insieme alla sezione di Ecologia urbana, di intensificare controlli e sanzioni con eventuale avvio del procedimento penale, postazioni fisse, telecamere e verifiche serrate». Nel mirino gli svuota-cantine abusivi. «Ricordo che per svuotare appartamenti occorre affidarsi a ditte regolari che siano abilitate a smaltire i rifiuti in maniera legale. Nel manifestare la mia vicinanza ai residenti che si trovano a subire questo scempio, voglio rassicurarli che non li lasceremo soli. Faremo il possibile per arginare e debellare il problema».

I resti di natanti

Svolta vicina, intanto, per il cimitero di barche abbandonate che si è formato negli anni in piazza Demuro, sempre a Sant’Elia. A breve i vecchi natanti saranno rimossi e analoghi interventi saranno effettuati, dopo le necessarie verifiche, anche in altri quartieri dove si possono ugualmente “ammirare” imbarcazioni in secca lasciate da anni in balia del degrado. «Queste barche devono essere fatte oggetto di una specifica procedura con la Polizia locale», spiega l’assessora, «procedura che abbiamo già provveduto ad avviare. In generale per i quartieri dove si riscontrano le maggiori criticità sul fronte del decoro, non solo Sant’Elia ma anche a Is Mirrionis e San Michele, abbiamo predisposto un progetto integrato con il Conai che prevede azioni congiunte per incentivare la differenziazione e combattere il degrado. Questo perché pensiamo che non ci debbano essere quartieri di serie A e di serie B e che tutti i cittadini debbano essere accompagnati, ove necessario, al rispetto delle regole».

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