Cresce la protesta contro l’accorpamento delle strutture dirigenziali di Nuoro e Oristano deciso da Poste italiane a partire dal primo ottobre. Dopo l’interrogazione parlamentare del deputato di Forza Italia, Pietro Pittalis, la segreteria territoriale di Ugl esprime «forte preoccupazione per le conseguenze che la riorganizzazione potrebbe determinare sul territorio nuorese, con particolare riferimento all’ipotesi di accorpamento e alla conseguente perdita delle attuali funzioni direzionali del capoluogo barbaricino».
«Nuoro e il suo territorio non hanno bisogno dell’ennesimo ridimensionamento, ma di investimenti, nuove funzioni e rafforzamento dei presìdi», sostiene Ugl che chiede il mantenimento a Nuoro delle attuali strutture e funzioni direzionali e un progetto di potenziamento della presenza di Poste italiane nella Sardegna centrale. Ugl chiede a Poste «di riesaminare ogni ipotesi di depotenziamento della struttura di Nuoro e di avviare un confronto concreto e trasparente sul futuro dell’organizzazione aziendale nel territorio». Per domani annuncia che una delegazione sindacale sarà nella sede centrale «per ascoltare direttamente i lavoratori e chiedere un confronto con la dirigenza aziendale sulle prospettive della struttura».
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